• Fondazione Policlinico Universitario Agostino

Principi di convivenza online


Intervista a uno psicologo sulla netiquette

1. Che cosa significa netiquette?

“Netiquette” è una parola che unisce il vocabolo inglese network (rete) e quello francese étiquette (buona educazione). Potremmo quindi definire la netiquette come una sorta di galateo online, ossia un insieme di principi che servono a regolamentare il comportamento degli utenti di Internet, in particolar modo quando si rapportano agli altri utenti.

2. A cosa può servire una netiquette?

Possiamo considerare il mondo web come un “Far West” digitale, ancora privo di confini definiti. Proprio per questo è importante potersi regolare, cioè attrezzarsi con alcune regole che funzionino da bussola: diventa così possibile orientarsi, rispettando le altre persone che si incontrano online e prendendo le giuste misure nei confronti di rischi e pericoli.

3. Immagino che l’elenco di regole sia lungo, ma potrebbe dirci quali, secondo lei, sono quelle più importanti, fondamentali?

Nell’ambito della netiquette, certamente ci sono delle regole riconosciute e applicate universalmente, ma è importante tenere presente che tale peculiare galateo deve declinarsi e si declina in maniera diversa nei numerosi gruppi e luoghi dell’online: i Social Network come Facebook e Instagram, i blog, le piattaforme di streaming come Twitch, i servizi di posta elettronica… talvolta presentano norme differenti, pensate per le loro tipologie di contenuto e di utenze.

In ogni caso, mantenendo il focus sulla dimensione relazionale del mondo web, è possibile individuare almeno due principi sempre validi:

  • Tratta l’altro come vorresti essere trattato.

  • Inserisci contenuti adeguati negli spazi adeguati.

4. Quali effetti può avere la netiquette in un mondo iper-connesso come il nostro?

Proprio l’iper-connessione e la garanzia di un potenziale anonimato rischiano spesso di promuovere una deresponsabilizzazione nei confronti delle azioni che compiamo online: la netiquette invece, in quanto guida generale che si rivolge però agli utenti, uno per uno, può promuovere una maggiore assunzione di responsabilità soggettiva, chiamando ciascuna persona a fare i conti con i criteri che delineano un buon utilizzo della rete.

Il galateo online può quindi comportare maggiore sicurezza nella navigazione, aiutando gli utenti a riconoscere i diversi comportamenti richiesti nei diversi luoghi: in questo modo, oltre a essere iper-connesso, il nostro mondo può essere connesso con rispetto.

5. Chi dovrebbe insegnare questa nuova forma di galateo? In altre parole: dove gli utenti possono trovare questa guida insieme a una spiegazione?

La prima netiquette ufficiale è stata stilata nel 1995 ed è possibile trovarla su Internet. Da quell’anno a oggi, tuttavia, ci sono stati numerosi e notevoli cambiamenti, evoluzioni nelle modalità d’uso della rete e nei suoi contenuti: non è facile dunque trovare versioni aggiornate di questo galateo, anche perché frequentemente le sue regole – che si rifanno a principi di convivenza validi anche fuori dall’online – vengono trasmesse implicitamente.

Sicuramente, anche in questo ambito gli adulti hanno una certa responsabilità nei confronti dei più piccoli: possono aiutarli, sostenerli e affiancarli nell’utilizzo di Internet, la cui vastità richiede comunque a ciascun utente di fare appello ai criteri (letteralmente “mezzi per giudicare”) di comportamento che ritiene appropriati.

In linea con ciò, in collaborazione con l’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, l’Associazione Pollicino sta realizzando un progetto in una scuola: affianchiamo gli studenti affinché siano proprio questi ultimi a elaborare una loro netiquette, a partire dai criteri che li guidano negli scambi quotidiani tra compagni di classe.

6. Nel passato, erroneamente, si riconduceva l’origine del termine “étiquette” a un diminutivo della parola “etica” – quasi fosse una piccola etica, applicata alla vita quotidiana. Lei pensa che ci sia in gioco qualcosa dell’etica nella netiquette?

Certamente! Un comportamento etico non può prescindere dalla responsabilità individuale e, come evidenziato, la netiquette richiede a ciascun utente di Internet di essere responsabile e corretto nella propria navigazione. Si potrebbe quindi dire che l’etica rappresenti uno dei fondamenti del galateo online, applicandola a un universo diverso da quello abituale della realtà quotidiana.

Tratto da Associazione Pollicino


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