La relazione Nonno-Nipote: un legame col passato che è linfa per il futuro!

05/10/2015

 Guido Petter (psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista) distingue due tipi di vecchiaia:la vecchiaia grigia e la vecchiaia verde. Con la prima definizione si riferisce a un’età caratterizzata da solitudine, perdita di interessi, disimpegno sociale e da senso sostanziale di inutilità. Con la seconda, al contrario, si riferisce ad un individuo che si mantiene attivo e curioso, coltiva gli interessi, resta impegnato e aperto alle novità.

Il fatto di iniziare a svolgere la funzione di nonno può costituire un’importante condizione per realizzare una vecchiaia verde.

I nonni, al giorno d’oggi, sono diversi da quelli di un tempo. Innanzi tutto sono più giovanili, alcuni lavorano ancora e continuano a condurre una vita dinamica. Siamo lontani dall’immagine del nonno col bastone e la barba bianca, ma resta immutata l’importanza della loro presenza per figli e nipoti.

Il  ruolo del nonno è “un ruolo senza ruolo”, poiché non è legato a nessun vincolo prestabilito, come accade invece per le figure genitoriali. È piuttosto un ruolo familiare, una fase del ciclo vitale interno alla famiglia stessa.

La relazione nonno-nipote trasmette il senso di appartenenza a un gruppo, all’interno del quale lo scambio di aiuto e appoggio è reciproco e dipende dalle necessità.

Per questo è consigliabile che i nonni raccontino la loro storia ai nipoti e che narrino le condizioni di vita in cui essi sono cresciuti. Inoltre è importante che raccontino episodi e situazioni dell’infanzia dei loro figli.

Al giorno d’oggi, i nonni accudiscono i nipoti quando i genitori sono assenti e danno spesso un aiuto economico alla famiglia. La loro presenza è anche un punto fermo e di conforto quando la famiglia attraversa momenti di difficoltà. Si pensi, ad esempio, ai casi (purtroppo frequenti ) di separazione.

I nonni in questi casi, fungono da supporto emotivo per i nipoti in un momento in cui le loro certezze si sgretolano. In queste situazioni, rappresentano un importante fattore di protezione proprio per la continuità emotiva che assicurano.

Non esiste un modello definito per la figura dei nonni:lo può essere in modi diversi. E soprattutto bisogna darsi il tempo per entrare nel nuovo ruolo, per passare dagenitore anonno. In questo processo rientra l’accettazione della terza età e la presa di coscienza che di un radicale cambiamento del loro ruolo anche agli occhi del mondo esterno. Il lavoro “psicologico” che i nonni devono svolgere quando arriva in famiglia un bambino, non è tanto nei suoi confronti, quanto nei confronti di se stessi.

Quello che dovrebbe caratterizzare tutti i nonni è l’amore incondizionato da donare ai nipoti. I nonni, infatti, sono in una posizione diversa dai genitori, una posizione in un certo senso privilegiata. Liberi dall’obbligo di educare,i nonni possono privilegiare il piacere di stare coi nipoti rispetto al dovere, l’aspetto ludico rispetto alle regole.

Un’altra cosa che i nonni possono donare ai loro nipoti è il tempo. I bambini vivono giornate stressanti, super impegnate e programmate. E i loro genitori non sono da meno. In questo contesto è difficile trovare il tempo semplicemente per parlare, stare insieme, godere della compagnia reciproca e giocare.

Giocareè per ogni bambino un’attività estremamente seria, è l’occupazione principale per tutti i cuccioli. Spesso i nonni, liberi da impegni lavorativi,  sono i primi compagni di gioco. In questi momenti non è tanto importante cosa si fa, ma come lo si fa, con che spirito e con quanta fantasia.

Non tutti i nonni sono capaci di giocare coi nipoti e non è necessario che si sforzino per farlo. Si possono fare altre attività insieme:  raccontare o leggere una storia, fare una passeggiata, andare a vedere un posto particolare. Tutto deve essere fatto con calma, con lentezza, per la gioia di stare insieme.

Verso i nipotini i nonni devono cercare di non esagerare con regali materiali, accontentandoli in tutto e per tutto. I bambini,dietro i capricci e il desiderio di possedere, nascondo il bisogno di affetto, di avere qualcuno che con disponibilità li ascolti e stia loro vicino.  Allora la presenza costante, affettuosa e disponibile varrà per loro molto più che il giocattolo pubblicizzato in televisione.

Il ricordo del passato trascorso coi nonni può diventare un terreno fertile da cui attingere nei momenti più difficili dell’esistenza, perché rappresenta un vero e importante bagaglio culturale, morale e affettivo da conservare e trasmettere alle generazioni a venire.

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