Temperatura basale e Metodo Billings – Di cosa si tratta? Funzionano davvero?

 

Il metodo dell’ovulazione Billings detto anche metodo naturale della regolazione della fertilità è un metodo usato dalle donne per monitorare la propria fertilità, identificando i giorni fertili e quelli infertili. Il metodo è stato ideato dal medico australiano John Billings dal quale prende appunto il nome e si basa sull’osservazione delle modificazioni del muco cervicale, che appare più fluido e filante in prossimità dell’ovulazione. Questo cambiamento del muco vaginale facilita l’ascesa degli spermatozoi verso l’ovulo della donna. Attraverso l’osservazione del muco cervicale è possibile capire se si è nel momento dell’ovulazione, infatti l’ultimo giorno della presenza di un muco liquido e filante è definito “giorno di massima fertilità”.

Un altro metodo per monitorare la fertilità è il calcolo della temperatura basale.

Quest’ultima è la temperatura del corpo umano che si registra in condizioni basali, cioè al momento del risveglio, prima di iniziare qualunque attività. Anche questo metodo se pur descritto come contraccettivo non preserva da eventuali gravidanze ne protegge da malattie sessualmente trasmissibili ma può essere utile nel momento in cui si cerca una gravidanza.

Dunque se volete preservarvi da una gravidanza, i seguenti due metodi spiegati non sono assolutamente consigliati per chi non cerca un bimbo, mentre se siete alla ricerca della cicogna allora il discorso cambia.

In commercio ci sono termometri e stik d’ovulazione acquistabili i farmacia o anche su internet.

La temperatura basale può essere misurata per via orale, rettale o vaginale, l’importante è rilevarla sempre dallo stesso luogo perché queste tre zone hanno temperatura diversa. Il consiglio è quello di rilevarla per via vaginale o rettale.

Per capire in che cosa consiste questa misurazione basta considerare che a metà ciclo nella donna, la temperatura subisce un picco e si stabilizza a 37° centigradi rimanendo invariata fino alla comparsa del mestruo. A far aumentare la temperatura è il progesterone, l’ormone che sta alla base del periodo fecondo. Tre giorni dopo l’innalzamento della temperatura la donna è in un periodo altamente a rischio per una gravidanza indesiderata, oppure è il momento giusto per provare ad averne una.

 

Lilla

 

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