ASSISTERE AD UNA NASCITA

Giorni fa ero ad una nascita. 
E' ANDATO TUTTO BENE ... E su questa affermazione tanto superficiale quanto misera ci tornerò più tardi. 
In uno degli ospedali migliori di Milano, attento alla fisiologia e al rispetto di madre e bambino (recita la carta dei servizi).

 

Dicevo, ero lì, quando la sua bambina ha deciso di nascere, e lo ha deciso sul serio, ha portato la madre al limite... della pazienza, della paura, dell'egoismo, e appena prima di lasciarla mollare, ha ribaltato la situazione. 
Oltre termine. Sacco rotto. Il travaglio parte, forte, intenso e comandato da un potente sapere profondo. L'ho vista tremare di paura, l'ho sentita ripetere "non ce la faccio" un numero infinito di volte, l'ho vista scuotere la testa, scuotere il bacino, come non avevo mai visto fare a nessuno, ad ogni contrazione apriva la bocca e tirava fuori la lingua ... Wow ho pensato ... Che meraviglioso modo di aprirsi questo, così antico e irrazionale, lei , che è sempre stata così attenta alla forma, a quello che si può e non si può fare. Camminare ... Quanto abbiamo camminato, avanti e indietro in quella piccola sala parto. Andava bene. Andava tutto molto bene. Poi la visita. Ok pazienza, solo una , solo un momento, abbi pazienza, "poi ti lasciamo in pace, promesso", le parole calme e chiare del l'ostetrica. Ok... Andata, ora torniamo al travaglio. No. Invece no. Il dottore la vuole visitare.
Non qui!
Li!
In sala visite... 

 

E allora andiamo dal dottore a 6 cm di dilatazione. Ok. Pazienza, ancora pazienza. Ma questa volta niente parole gentili, niente scuse e delicatezza, ma solo una serie di domande inutili e stupide quali il titolo di studio , l'uso di stupefacenti , il peso in gravidanza , prima dopo e durante ... Tutto questo a 6 cm di dilatazione, cioè quando il fuoco ti divora, quando la mente dovrebbe volare via, per proteggere il corpo... Il calvario finisce, Ok tesoro torniamo a noi, spengo le luci, accendo la musica, dai... Siamo ancora noi, richiudi gli occhi, come facevi prima, fuori la voce, la lingua.... Ma lei rimane, non va, non va! 

 

 

Luna, la cerco, dai ancora, torna su di lei, penso, perché non riesce a riaprirsi. Tempo Sara, penso, tempo, cerco soluzioni... No , meglio di no. Intuizione, funziona, bene, brava ... Eccoti ancora li. Vai bambina! Le onde riprendono, neanche l'acqua oramai basta più ad alleviare ... Non c'è più nulla da alleviare, la sua bambina vuole nascere. Ho sentito quello che non avrei voluto sentire mai, "non spingere così, trattieni il respiro, mento sul petto! Come quando fai la cacca..." Si ma non sta facendo la cacca !!!!!!! E poi volendo vedere, io non la faccio sdraiata! Dai ragazze su... Siete ostetriche! Proprio voi ... Non così ... Mi viene da piangere. Ho visto un medico, stanco e frustrato fare fatica ad aspettare, entrare e uscire nervosamente dalla sala parto, ho visto ostetriche mentire al medico per dare alla mamma più tempo, poi ancora lui, poi ancora bugie ... Poi ancora persone, poi ancora luci, 2 ostetriche un oss, un Asa, un' infermiera, un ginecologo e un pediatra ... Stiamo scherzando !?!? Ma voi al cesso ci andate in compagnia !? Ma come si può pensare ci sia dignità in tutto questo ? Cmq... Il medico comanda o minaccia silenziosamente "preparate il carrello" . Lei mi guarda , come al solito, come già ero stata guardata... Ricambio lo sguardo, ma è tanto stanca, confusa, distratta da quel via vai, dalle luci forti che io continuo a spegnere e Lui continua ad accendere , gliela deve vedere bene... Il mio messaggio corre veloce da lei alla sua piccina , che con la solita determinazione decide di nascere. Forte e saggia bambina, hai nuovamente "salvato" la tua mamma , grazie. Ora vi cercate, Loro non li sentite più, questo è il momento che preferisco, Wow .... Ma di nuovo, interrotte, distratte anche questa volta: signora, puntura di ossitocina, posso ? Perché !?!? Signora le do una pulita, posso? Perché !?!? Signora mi dia il polso le metto il braccialetto , posso ? Perché !?!?!? E' diventata madre da 8 lunghissimi minuti , e non le avete regalato neanche 40 secondi di silenzio! Silenzio !!! Ho voglia di urlare... Zitti ! Fermi ! E allora ricordo.... Ricordo le mie ostetriche in cucina, a fare colazione, che sussurravano, il rumore impercettibile dei cucchiaini sulla ceramica delle tazzine, ogni tanto spuntava una testa dall'ingresso della sala, nella penombra, per non disturbare, a controllare che tutto andasse come doveva andare, senza illuminare, scovolare, iniettare, ma pronte a farlo se fosse DAVVERO servito! Uniformare aumenta il rischio non lo riduce! I danni talvolta però sono ad un livello sottile e profondo che non interessa, non interessa al medico che ora la fissa senza espressione, mentre infila i guanti, (non c'è lui oggi con lei ad accogliere la sua sottile umiliazione) non interessa ma sono cmq danni devastanti.

 

Torno giù, siamo ancora li, accerchiate. Nonostante le mie suppliche al neonatologo, la piccina viene portata via, pochi minuti, ma fondamentali, in cui la mamma rimane nuda, vuota, stremata, a gambe aperte, testa leggermente inclinata come a scappare, le braccia distese lungo il lettino quasi non lo toccano, con uno sconosciuto del quale vede spuntare solo la testa, che non si è presentato, di cui non sa neppure il nome, che sta lì, sul sacro portale che ha appena dato alla luce la sua bambina. Mi fermo qui, non vado oltre, non mi va, vi basti sapere che è andato tutto bene... Si, tra le lacrime di sconforto anche l'ostetrica lo ha detto alla mamma, "perché piangi ? Non sei felice ? Sei mamma... E' andato tutto bene, hai partorito naturalmente, non hai fatto epidurale, niente punti ... E' andato tutto bene." No. Questo non è bene ! Sveglia! Questo non è bene...

 

Non credo che potrò mai più assistere ad una nascita in ospedale, non più ... Non dopo aver provato sulla mia pelle il rispetto e la dignità della nascita in casa. Mi sento svuotata e avvilita, sapevo ancor prima che partorisse che sarebbe andata così , mi ero preparata , me lo sentivo , i giorni che hanno preceduto il parto mi sono serviti come sua Doula, a prepararmi ad accogliere quello che sapevo infondo al cuore si sarebbe presentato, lo sapevo perché era rimasto forse addormentato nei miei ricordi, dettagli fastidiosi si sono ridestati e non mi lasciano gioire fino in fondo. Non mi piace ... La mamma piano piano dimenticherà, sentendo i racconti delle sue compagne di corso, comincerà a credere che sia tutto normale, e che anzi a lei sia andata molto bene, (ed è meglio così) ma io no. Il 99% dei miei contatti ha partorito così, se non peggio! Io ho partorito così! Per due volte, senza rendermi conto della ... Miseria. Si ... La miseria !! 
Giorni fa ero ad una nascita. 


E' ANDATO TUTTO BENE... Ho visto una mamma nascere, una bambina venire al mondo, ho visto banalmente operatori sanitari applicare il protocollo, appiattire disperatamente l'emozione e l'energia che un parto scatena. "Se per te non è un problema Sarina io i bambini li accolgo senza guanti" cit. 
E non vi dico altro.

 

 

Tratto da: Sara Venneri, Semi di me 

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