QUAL E' IL SEGRETO PER NON PERDERE LA PAZIENZA CON I BAMBINI

24/01/2018

Con i bambini ci vuole pazienza, tanta, infinita pazienza. Anche se, a volte questa pazienza viene smarrita, ed é una cosa normale, è un fenomeno comune e giustificabile, succede a tutte le mamme, zie, tate, nonne, insegnanti del mondo, succede anche a me a volte, ed é giusto che sia così.
I bambini sanno essere molto esigenti, furbi ed impulsivi, talvolta abili provocatori, e spesso tirano la corda a tal punto da farla spezzare.

 Ricordiamoci di aver a che fare con dei bambini

Il mio segreto per essere paziente è quello di ricordarmi innanzitutto di aver a che fare con dei bambini, che come tali hanno nelle loro testoline tanti rumorosi”piccoli pensieri”, idee e opinioni. Specialmente a partire dai tre anni in cui essi sviluppano un carattere vero e proprio e cercano di affermarsi mostrando più opposizioni possibili. La maggior parte dei conflitti nasce a causa dei capricci ma non dobbiamo dimenticare che anche i più piccoli hanno i propri bisogni e la propria visione del mondo, che per quanto possa essere sbagliata, egoistica, fantasiosa…va comunque rispettata. Attenzione, rispettare non vuol dire appoggiare il bambino o dirgli sempre Si, significa solo fargli capire che abbiamo considerazione di lui.Per intenderci con un esempio: ”So che ti stai divertendo a giocare con la palla ma è ora di cenare”, ”Capisco che vorresti mangiare ogni giorno le patatine! anche io le vorrei! ma non si può perchè fanno male”.

 

Per non perdere la calma bisogna dapprima insegnarla

Per crescere bambini sereni e di indole calma è necessario che noi genitori in primis gli trasmettiamo questi sentimenti e per farlo è importante fin dal primo anno di vita, stabilire un dialogo con loro, ascoltarli e dargli sempre una spiegazione davanti ad una nostra negazione. C’è differenza infatti se diciamo ad esempio: ”Non puoi andare a giocare fuori!” dal ‘‘Non puoi andare a giocare fuori perchè c’è troppo vento e potresti ammalarti”. Spiegare con calma le nostre motivazioni, le nostre richieste e le nostre negazioni ai bambini, li aiuta ad affrontare le situazioni quotidiane in maniera pacata e razionale, e se pur dovessero presentarsi capricci e testardaggine da parte loro, sappiate che si tratta di un’ opposizione momentanea di cui voi non avete né colpe né obbligo di cedervi.

Anche se il bambino ci mette alle strette con pianti ed urla, non bisogna mai tramutare i nostri ”No” in ”Si”, per non destabilizzare il bambino e per non trasmettergli l’idea che regole e limiti possano essere infranti.

 
E’ importante rimproverare il bambino senza offenderlo

Il concetto è sempre lo stesso, il bambino deve comprendere che il suo atteggiamento ci sta esasperando e che il suo comportamento è scorretto ma non deve pensare mai di essere cattivo o sbagliato. Anche in questo caso dire ”Ti stai comportando molto male” è diverso dall’affermare ”Sei un bambino cattivo”.

Si deve essere coerenti ed evitare i ricatti. Questo perchè un capriccio deve cessare non per ottenere qualcosa (della cioccolata, un premio, un gioco…) ma, perchè il bambino deve aver capito e compreso il suo sbaglio.

Mantenere la calma significa saper contare fino a dieci

Contare fino a dieci sembra una sciocchezza eppure ha i suoi effetti positivi, specialmente se si conta ad alta voce, il bambino può comprendere che ci sta facendo davvero arrabbiare. ”Ti ho già detto di riordinare la tua camera e non lo hai fatto, ora conto fino a dieci e voglio che sia tutto in ordine. Uno….due…tre…quattro…”

È consigliabile allontanarsi per qualche istante, magari andare in cucina a finire un lavoro oppure prendersi una pausa per fare la ”pipì” e tornare successivamente dal bambino con una voce rilassata e calma.

C’è una frase che adoro, è di Franklin P.Jones, attore comico americano, che dice:

”Puoi imparare un sacco di cose dai bambini, quanta pazienza hai, per esempio”

…ed è proprio così, i bambini ci aiutano a tirare fuori il meglio di noi. Crediamo di insegnare mille cose ai nostri figli e nel frattempo… sono loro che ci insegnano tanto e ci aiutano a migliorare, ad affinare il nostro coraggio, la nostra forza e la nostra pazienza. Ricordiamoci sempre che anche noi siamo stati bambini e che un giorno saremo anziani e saranno i nostri figli a riavvolgere il nastro insegnandoci persino a tenere tra le mani un cucchiaio.

 

Tratto da: Rubrica Lilla

 

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