ALIMENTAZIONE IN ETA' PRESCOLARE

Un decalogo realizzato dai medici dell'Ospedale Bambino Gesù per educare i piccoli ad una corretta alimentazione: i fabbisogni energetici, l'indispensabilità di frutta e verdura e l'importanza della prima colazione.
Caratteristiche alimentari

I principali cambiamenti nell'alimentazione, dopo l'anno di età, riguardano soprattutto:
- la progressiva inclusione di tutti gli alimenti nella dieta;
- la somministrazione di essi in forma solida;
- l'adattamento alla frequenza dei pasti dell'adulto;
- l'acquisizione, da parte del bambino, di maggior capacità di autoregolazione tra il grado di fame e il senso di sazietà.

I comportamenti alimentari di questa età si caratterizzano inoltre per la conflittualità che ci può essere nella relazione madre-bambino relativa all'autonomia, alla dipendenza e al controllo. 

Preferenze alimentari

Alcuni atteggiamenti di durata variabile come il rifiuto di un alimento prima gradito, il desiderio di avere sempre gli stessi cibi (spesso sotto forma di "junk-foods")o il disinteresse nei confronti dei pasti possono creare nei genitori grande ansia e preoccupazione riguardo l'adeguatezza della dieta, oppure frustrazione per il comportamento alimentare imprevedibile del figlio. Questi comportamenti sono tuttavia manifestazioni normali dello sviluppo e generalmente il bambino supera brillantemente queste problematiche, solo in casi particolari può presentare una difficoltà di accrescimento.

Il rifiuto del cibo

 

I bambini vanno alimentati seguendo gli stimoli fisiologici e non devono essere indotti a finire il piatto quando si dimostrano sazi: va rispettato il senso di autoregolazione del piccolo già presente nei primi anni di vita.

Molti bambini istintivamente conoscono quanto cibo serve a loro e non si iper-alimenterebbero o sotto-alimenterebbero se non fossero forzati.

Educazione alimentare

Bisogna fare attenzione all'appetito del proprio bambino, imparando a dare risposte differenti alle diverse esigenze ed evitando di sovra-alimentarlo o sotto-alimentarlo.

I genitori devono riuscire a far seguire serenamente alcune regole ai loro figli nella distribuzione e nel comportamento durante i pasti, offrendo una varietà di cibi nutrienti e salutari tra cui il bambino può scegliere, superando ansie e costrizioni. È necessario rispettare l'orario dei pasti, far stare i bambini seduti a tavola, evitando di farli mangiare davanti alla TV o durante il gioco; deve inoltre essere limitato l'introito di zucchero per evitare un effetto cariogeno e un eccesso di calorie totali.  

Raggiunto l'anno di età può essere introdotto, con moderazione, il sale negli alimenti: il gusto va educato fin dalle prime fasi della vita per saper mettere in pratica delle corrette scelte alimentari nell'età adulta.

Bisogna evitare gli alimenti ad alta densità calorica, specie fuori pasto, e non utilizzare il cibo come premio e/o consolazione.

È necessario incoraggiare i bambini ad assaggiare i cibi non graditi, presentandoli in maniera gradevole alla vista, e abituare il bambino a masticare, riducendo gradualmente i cibi semi-solidi. L'abuso di succhi di frutta e bevande zuccherate deve essere evitato, insieme all'abitudine di alimentazione voluttuaria notturna (biberon di latte o altro) o la somministrazione eccessiva di acqua.

Le regole

Per permettere la rapida crescita dei primi anni di vita Il fabbisogno calorico deve essere soddisfatto con una quota proteica del 15% delle calorie totali necessarie, fornita da alimenti che contengono la presenza simultanea e ben equilibrata di tutti gli aminoacidi essenziali per ottenerne una buona utilizzazione.  

Dall'apporto lipidico del 50% delle Kcal totali del primo anno di vita, si deve scendere gradualmente al 30% con un corretto apporto di acidi grassi essenziali importante nello sviluppo del sistema nervoso, dell'apparato visivo e per la prevenzione della malattia cardiovascolare nell'adulto. Una restrizione lipidica non è consigliabile nei primi tre anni di vita in quanto i grassi sono necessari per la rapida crescita.  

Dall'apporto di carboidrati (40% nel primo anno) si sale in questo periodo al 55%: essi sono rappresentati principalmente da carboidrati complessi (amido), con una quota di energia giornaliera derivante dagli zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio, lattosio) che non dovrebbe superare il 15%.

È importante assicurare il fabbisogno di vitamine e sali minerali attraverso la somministrazione di frutta e verdura.

Consigli pratici

Un'alimentazione variata e ben bilanciata che alterni quotidianamente tutti i principi nutritivi in quantità adeguate per evitare carenze.

Il cibo può essere distribuito in cinque momenti della giornata, con uso di alimenti di stagione il più freschi possibile, più salutari perché privi di conservanti e additivi, di modalità di cottura semplici che non esigono troppi grassi e soltanto di acqua per dissetare.

Qui trovate il fabbisogno energetico giornaliero

La prima colazione

La prima colazione deve coprire il 15-20% dell'apporto calorico giornaliero.

Dopo l'anno di vita i bambini possono assumere il latte vaccino accompagnato da qualche biscotto "linea bambini"(biscotti secchi o fette biscottate) anche se l'industria ha introdotto recentemente i cosiddetti "latti di crescita". Tali latti formulati liquidi, proposti per bambini da 1 a 3 anni di vita, si caratterizzano per l'integrazione con ferro, calcio, acidi grassi essenziali, vitamine e per il corretto apporto di proteine, garantendo i fabbisogni di tali nutrienti e completando in modo bilanciato l'alimentazione di questa fascia di età.

Lo spuntino e la merenda

Lo spuntino di metà mattina copre circa il 5-10% dell'apporto calorico giornaliero.

È il momento migliore per i più piccoli di consumare frutta fresca od omogeneizzata, mentre sono da evitare merendine o altri snacks dolci e salati.

Per la merenda del pomeriggio è indicata ancora la somministrazione di:

- latte;

- frullati di frutta con latte;

- yogurt.

Il pranzo e la cena

Costituiscono il 40-30% di apporto calorico giornaliero.   

Il primo piatto sarà previsto tutti i giorni a pranzo e a cena alternando piatti asciutti con piatti in brodo o con passato di verdura. La pastina, via via di formato sempre più simile a quello dell'adulto, sostituirà gradualmente creme e semolini.

Si comincerà a separare il primo piatto dal secondo con l'assunzione dei diversi alimenti proteici, inizialmente omogeneizzati o tritati e poi a pezzetti, nel seguente modo:

- carne (4 volte);

- legumi (2 volte);

- prosciutto crudo o cotto senza grasso (1 volta);

- pesce (2 volte);

- formaggio (3 volte);

- uovo (2 volte).  

Le verdure vanno proposte sia a pranzo che a cena, inizialmente passate od omogeneizzate, e gradualmente inserite nella dieta cotte o crude (in forma solida).

La frutta è necessaria tutti i giorni dopo i pasti o negli spuntini solo inizialmente omogeneizzata o sotto forma di succhi e nettari, poi preferibilmente fresca a pezzi.

Quale dieta seguire?

 

È molto importante dare la giusta quantità di alimenti che contengono minerali importanti per la crescita: il ferro, lo zinco e il calcio. 

La migliore fonte di ferro si trova nella carne, poi seguono il latte formulato arricchito di ferro e i cereali arricchiti di ferro.

Per quanto riguarda lo zinco, le quantità maggiori si trovano nella carne, nell'avena, nella farina di grano, nel tuorlo d'uovo e nei formaggi stagionati.

Il calcio è abbondante nel latte e nei latticini.

Prevenzione di malattie

Ai fini di un intervento preventivo dei fattori di rischio delle malattie cardiovascolari (ipertensione, obesità, ipercolesterolemia, diabete etc.) è essenziale già dai primi anni di vita evitare i cibi troppo salati, gli alimenti ad alta densità calorica, gli eccessi di proteine e di grassi di origine animale.

È importante incoraggiare l'uso di frutta, verdura e legumi.

 

A cura di: Dott.ssa Amalia Maria Ambruzzi

in collaborazione con: Dietologia Clinica; Epatologia, Gastroenterologia e Nutrizione

Tratto daBambino Gesù Istituto per la Salute

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