RICETTA PER CRESCERE FIGLI DI SUCCESSO? NO, MA QUASI

Sebbene non si possa affermare che sia stata trovata una vera e propria ricetta per essere genitori di figli di successo, la ricerca di psicologia ci è andata vicino, indicando dei fattori che aiuterebbero a rendere i nostri figli persone "di successo". Vediamo insieme quali sono.

 

1. Far fare ai figli le faccende di casa

Se facciamo fare qualche lavoretto di casa ai nostri figli, imparano a collaborare coi loro colleghi una volta che saranno entrati nel mondo del lavoro, saranno più empatici perché sanno in prima persona cosa significa faticare, e saranno in grado di assumersi dei compiti in modo indipendente.

2. Insegnare ai figli competenze sociali

Uno studio condotto da un'università americana e durato 20 anni ha dimostrato che i bambini socialmente competenti, cioè che sanno cooperare con i loro coetanei senza che venga loro chiesto, essere utili agli altri, capire i loro sentimenti, e risolvere i problemi da soli, avevano di gran lunga maggiori probabilità di ottenere  una laurea e un lavoro a tempo pieno entro i 25 anni rispetto a quelli con competenze sociali limitate.

3. I genitori hanno grandi aspettative

Secondo un sondaggio condotto da un professore universitario statunitense, le aspettative che i genitori hanno per i loro figli hanno un effetto enorme sulla realizzazione di questi ultimi. Infatti, i genitori che immaginavano l’università nel futuro del loro bambino sembravano indirizzarlo verso questo obiettivo indipendentemente dal loro reddito e da altre risorse”, ha detto in una dichiarazione.

4. I genitori vanno d'accordo tra di loro

Secondo una ricerca universitaria dell'Università dell'Illinois, i bambini in famiglie ad alto conflitto tendono a fare peggio di figli di genitori che vanno d’accordo. Si è inoltre scoperto che i bambini in famiglie monoparentali non conflittuali se la cavano meglio dei bambini in famiglie con due genitori ma conflittuali.

5. Quando c'è un conflitto ci si affronta civilmente davanti ai figli

Quando i bambini sono testimoni di un litigio lieve o moderato e vedono i genitori risolverlo, sono felici. In questo modo, vengono a contatto con emozioni positive in casa e così imparano meglio le competenze sociali, l’autostima e la sicurezza emotiva, che può aiutare i rapporti tra genitori e figli e influire su quanto bene andranno a scuola. Inoltre, lo stress cronico da ripetute esposizioni al conflitto distruttivo può far sì che i bambini siano preoccupati, ansiosi, senza speranza, arrabbiati, aggressivi, malaticci, stanchi, e con difficoltà negli studi.

6. I genitori hanno raggiunto livelli d'istruzione superiore

Uno studio del 2014 guidato da una psicologa dell’Università del Michigan ha scoperto che le madri che hanno terminato il liceo o l’università hanno più probabilità di allevare bambini che avrebbero fatto lo stesso.

7. Insegnano molto presto la matematica ai loro figli

Una meta-analisi del 2007 su 35.000 bambini in età prescolare attraverso gli Stati Uniti, il Canada e l’Inghilterra ha scoperto che lo sviluppo di competenze matematiche precoci può trasformarsi in un enorme vantaggio.  Secondo lo studio, la padronanza di abilità matematiche precoci predice non solo le conquiste matematiche, ma fa prevedere anche le conquiste future nella lettura.

8. Sviluppano un rapporto coi loro figli

Uno studio del 2014 su persone nate in povertà ha scoperto che i bambini che hanno avuto un rapporto sensibile nei primi tre anni di vita, non solo hanno fatto meglio nei test accademici durante l’infanzia, ma hanno avuto rapporti più sani e una maggiore realizzazione accademica. Ciò significa che gli investimenti nelle prime relazioni genitore-figlio possono creare vantaggi a lungo termine che si accumulano in tutta la vita degli individui. 

9. I genitori sono meno stressati

Secondo una recente ricerca, “fare la madre in modo intensivo” o l’avere l’approccio della cosiddetta “genitorialità elicottero” può ritorcersi contro. Infatti, lo stress delle madri, in particolare quando sono stressate nel tenere in equilibrio il lavoro cercando di trovare il tempo per i figli, potrebbe in realtà colpire i figli, provocando loro proprio dello stress, a causa del transfer emotivo. 

10. Danno più valore all'impegno che all'evitare il fallimento

Nel corso di decenni una psicologa della Stanford University ha scoperto che i bambini (e gli adulti) pensano al successo in un modo o in un altro. Si possono avere due punti di vista in base alle due diverse mentalità che si adottano. C'è la mentalità cosiddetta fissa, che presuppone che il nostro carattere, intelligenza e capacità creativa siano dati di fatto statici che non possiamo cambiare in modo significativo, e il successo è l’affermazione di quell’intelligenza intrinseca, una valutazione di come questi dati di fatto misurino rispetto a un altrettanto fisso standard; lottare per il successo ed evitare il fallimento a tutti i costi diventano un modo di mantenere la sensazione di essere intelligenti o qualificati. Oppure c'è la “mentalità di crescita”, che, al contrario, vive di sfida e vede il fallimento non come prova di non-intelligenza, ma come un trampolino di lancio incoraggiante per la crescita e per l’ampliamento delle nostre capacità attuali. Al centro c’è una distinzione nel modo in cui si assume che la nostra volontà influenzi le nostre capacità, e ha un potente effetto sui bambini. Se ai bambini viene detto che hanno passato a pieni voti un test grazie alla loro intelligenza innata, questo crea una mentalità “fissa”. Se ci sono riusciti grazie a uno sforzo, questo insegna loro ad avere una mentalità “di crescita”.

11. Le mamme lavorano fuori casa

Secondo una ricerca di Harvard Business School, ci sono vantaggi significativi per i bambini che crescono con le madri che lavorano fuori casa.

Lo studio ha scoperto che le figlie di madri che lavorano sono andate a scuola più a lungo, avevano una maggiore probabilità di avere un lavoro in un ruolo di supervisione, e di guadagnare più soldi, rispetto alle loro coetanee che erano state cresciute da madri che non lavoravano. Le figlie di madri che lavorano, inoltre, tendevano a occuparsi di più delle faccende di casa e della cura dei figli, ha rivelato lo studio: hanno trascorso sette ore e mezzo in più a settimana ad occuparsi dei bambini e 25 minuti in più in faccende domestiche.

12. Hanno un più elevato status socio-economico

Secondo uno studio americano, in assenza di interventi approfonditi e costosi, lo status socio-economico è ciò che determina gran parte del livello di istruzione e di prestazioni. 

13. Sono "autorevoli" invece di "autoritari" o "permissivi" 

Esistono fondamentalmente tre tipi di stili genitoriali:

- Permissivo: è il genitore che cerca di essere non punitivo e di accettare il bambino.

- Autoritario: è il genitore che cerca di modellare e controllare il bambino sulla base di un determinato standard di condotta.

- Autorevole: è il genitore che cerca di dirigere il bambino razionalmente.

L’ideale è il genitore autorevole, perché il ragazzo cresce con rispetto per l’autorità, ma non si sente strangolato da essa.

14. Insegnano ad avere "grinta"

La grinta è un tratto della personalità ed è definito come “la tendenza a mantenere l’interesse e lo sforzo verso obiettivi a lunghissimo termine” ed è stata scoperta da una psicologa statunitense nel 2013. Sostanzialmente i genitori devono insegnare ai loro figli di immaginare e impegnarsi per il futuro che vogliono creare. 

15. Danno ai loro figli nomi a prova di pregiudizio

Una serie di ricerche dimostrano che il nome basta ad influenzare il nostro successo nella vita, dalla nostra possibilità di essere assunti alle nostre abitudini di spesa.

Dal punto di vista della carriera, è stato scoperto che le persone con i nomi che sono comuni e facili da pronunciare, hanno più successo.

16. Applicano il controllo sul comportamento, non il controllo psicologico

Secondo uno studio longitudinale della University College di Londra, il controllo psicologico dei genitori sui loro figli svolge un ruolo significativo nella loro soddisfazione di vita e sul benessere mentale.

Le persone che hanno percepito i loro genitori come meno psicologicamente controllanti e più attenti a come stavano crescendo avevano più probabilità di essere più felici e soddisfatti come adulti.

Invece, le persone i cui genitori applicavano maggiore controllo psicologico mentre crescevano hanno mostrato un benessere mentale significativamente più basso per tutta la loro vita adulta; infatti, l’effetto è stato giudicato simile alla recente morte di un caro amico o un parente. Cosa si intende con controllo psicologico? Per esempio, invadere la privacy dei bambini, impedire loro di prendere le proprie decisioni, favorire la dipendenza e i sensi di colpa. Mentre, per controllo sul comportamento si intende per esempio 

 l’imporre un “coprifuoco”, l’assegnazione di lavori, e l’aspettarsi che finiscano i compiti a casa, perché si tratta di impostare limiti a comportamenti che potrebbero essere dannosi.

17. Capiscono l’importanza di una buona alimentazione e di abitudini alimentari

I genitori che vogliano crescere dei figli di successo, devono essere modelli di comportamento e quindi avere atteggiamenti positivi rispetto al proprio e all'altrui corpo, adottando abitudini alimentari sane e in generale un atteggiamento positivo nei confronti del cibo. In questo modo si aiuta i bambini a sviluppare un senso di accettazione e ad avere un'immagine positiva del proprio corpo. Infine, le buone abitudini alimentari possono aiutare a concentrarsi e ad essere produttivi durante il giorno.

 

 

 

 

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