PER SALVARE UNA VITA

Il 27 maggio si festeggia la Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti. 

 

Ci sono scelte che nella nostra vita lasciano un segno.


Alcune le facciamo con convinzione, altre spinti dal cuore o dalla ragione.
Una in particolare invece mette insieme tutte e tre queste circostanze: è la scelta consapevole di diventare donatori di organi e tessuti, restituendo un’opportunità di vita a chi è in attesa di ricevere un trapianto. 
Ci sono tanti modi per farlo , e la scelta sarà sempre rispettata e tutelata dal nostro sistema trapianti, sicuro e trasparente in tutte le procedure. 

 

In occasione di questa giornata, inoltre, Niguarda promuove il flash mob “Un minuto di gratitudine in azione #gratitudineinazione”: alle ore 11.00 di ogni giorno della settimana dal 21 al 27 maggio 2018 per dire grazie ovunque ti trovi al tuo vicino di vita. Siamo tutti invitati ad osservare un minuto di gratitudine in azione per onorare la memoria dei donatori di organi e tessuti e per promuovere il valore della solidarietà come atto di responsabilità sociale e come stile di relazione della nostra comunità.
 

 

COME DIVENTARE DONATORE

 

Nel nostro Paese per la manifestazione della volontà di donare vige il principio del consenso o del dissenso esplicito (art. 23 della Legge n.91 del 1 aprile 1999; Decreto del Ministero della Salute 8 aprile 2000). 
Il “silenzio-assenso” (introdotto dagli art. 4 e 5 della Legge 91/99) non ha mai trovato attuazione.

 

A tutti i cittadini maggiorenni è dunque offerta la possibilità (non l’obbligo) di dichiarare la propria volontà (consenso o diniego) in materia di donazione di organi e tessuti dopo la morte, attraverso le seguenti modalità:

 

• presso gli Uffici Anagrafe dei Comuni che hanno attivato il servizio di raccolta e registrazione della dichiarazione di volontà, in fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità. La dichiarazione di volontà è registrata direttamente nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), il data-base del Centro Nazionale Trapianti, che è consultabile dai medici del coordinamento in
modo sicuro 24 ore su 24.
• Presso la propria Asl (ASST/ATS) di riferimento. La dichiarazione di volontà è registrata direttamente nel SIT, consultabile dai medici del coordinamento in modo sicuro 24 ore su 24.
• Compilando il “tesserino blu” del Ministero della Salute o il tesserino di una delle associazioni di settore, che deve essere
conservato insieme ai documenti da portare sempre con sé. 
• Scrivendo una dichiarazione che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma, (considerata valida ai fini della dichiarazione dal Decreto ministeriale 8 aprile 2000) da conservare insieme ai documenti da portare sempre con sé.
• Compilando l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO). Grazie ad una convenzione del 2008 tra il Centro Nazionale Trapianti e l’AIDO, anche queste dichiarazioni confluiscono direttamente nel SIT. 

Se un cittadino non esprime la propria volontà in vita, la legge prevede la possibilità per i familiari (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) di opporsi al prelievo durante il periodo di accertamento di morte. 
Pertanto, è bene parlare anche con i propri familiari, poiché, in assenza di dichiarazione, essi vengono interpellati dai medici circa la volontà espressa in vita dal congiunto. 
Per i minori sono sempre i genitori a decidere: se anche solo uno dei due è contrario, il prelievo non può essere eseguito.

 

 

Per altre informazioni visitate il link: http://www.ospedaleniguarda.it/in-evidenza/leggi/donazione-di-organi-e-tessuti-un-si-alla-vita

 

 

FONTE: Ospedale Niguarda

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