COME SVILUPPARE LA PROPRIA AUTO-EFFICACIA ED ESSERE COERENTI CON LA PROPRIA PARTE AUTENTICA

13/06/2018

L’essere umano è come un iceberg.

La parte che conosciamo di noi stessi è quella emersa, ma c’è molto di più. Si tratta di un mondo sommerso che ha impatti concreti sul modo di vivere quotidiano e sulle azioni che scegliamo di mettere in campo.

 

Ogni persona è capace di sentire che sta provando delle emozioni e ne riconosce gli effetti. Al verificarsi di un evento scatenante si può, per esempio, arrossire, il battito cardiaco si può alterare o si può avvertire una debolezza nelle gambe.  Ognuno di noi è, dunque, in grado di vedere e riconoscere gli effetti sul corpo fisico prodotti da alcune emozioni, ma non sempre si è in grado di essere consapevoli delle connessioni con il comportamento e con le azioni messe in campo.

 

Avere consapevolezza delle emozioni significa andare oltre la conoscenza degli effetti, ma comprendere la causa scatenante, il comportamento abituale che ne deriva e il suo senso profondo.

 

La consapevolezza genera maggiore capacità di percepire sé stessi in modo oggettivo, maggiore chiarezza mentale su ciò che ha realmente guidato le scelte e i comportamenti sino a quel momento e su come cambiarli, maggiore abilità nello spostare il focus dei pensieri e quindi crescente possibilità di rimanere in equilibrio e gestire le proprie emozioni.

 

 

Gli unici obiettivi raggiungibili sono quelli che scegliamo partendo dalla conoscenza profonda di se stessi, di ciò che vogliamo e di cosa siamo disposti a fare per ottenerlo.

 

Molte persone vivono perseguendo obiettivi non propri, seguono le ‘orme dei genitori’, vivono convinti di desiderare affermazione sociale e carriera, cercano di realizzarsi attraverso professioni socialmente riconosciute. Gli esempi potrebbero continuare fino a comporre una lunga lista.

 

È possibile illuminare parti di noi (chi sono) e quindi capire se il presente è coerente con la nostra parte autentica, portando consapevolezza su credenze, convinzioni, punti di forza e di debolezza, valori, vision del futuro, mission.

 

 

Prendere consapevolezza del proprio mondo interiore, delle proprie leve, del senso che la vita ha, sostiene nell’individuazione di obiettivi realistici e coerenti (cosa voglio) , legati - almeno in parte - alla propria responsabilità e traducibili in azioni concrete. La conoscenza di se stessi genera consapevolezza delle leve motivazionali, accendendo il sacro fuoco della volontà di realizzazione di azioni mirate al risultato.

 

“La differenza tra un sogno e un obiettivo è semplicemente una data”, disse un giorno Walt Disney.

 

Dopo aver portato consapevolezza su se stessi e sulla trasformazione desiderata, è possibile approfondire una terza dimensione: cosa sono disposto a fare per ottenere questo risultato, ovvero cosa sono disposto a modificare dell’idea che ho di me stesso.

 

Attraverso la crescita di consapevolezza delle tre dimensioni citate (chi sono, cosa voglio, cosa sono disposto a fare) si accresce la propria auto efficacia in coerenza alla propria autenticità.

 

Fonte: Laura Aramini 

 

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