A SCUOLA SENZA L'AUTOMOBILE

 

Incremento del tono muscolare, positivo condizionamento cardiovascolare, consumo di calorie: ecco perché è un bene insegnare ai bambini la cultura del camminare.

Camminare, camminare, camminare. Questo il consiglio che da più parti, in particolare dal mondo medico e sportivo, viene dato per cominciare a evitare i danni che derivano dall'accoppiata sedentarietà-eccesso di peso. In modo più specifico si cerca di introdurre il camminare come abitudine da aggiungere alle normali attività di vita quotidiana.

 

QUALI SONO I BENEFICI DI UNA PASSEGGIATA

I benefici sono numerosi a cominciare dall'incremento del tono muscolare, dal positivo condizionamento cardiovascolare, dal consumo di calorie che aiuta a controllare il peso. Camminare in piano a 4 Km/h, una passeggiata normale, determina un consumo di circa 200 calorie all'ora che si incrementano se la velocità è maggiore, se c'è qualche salita, se la temperatura esterna è bassa. Introdurre il camminare nella vita di un ragazzo può però essere difficile: è complesso coordinare tutte le attività giornaliere. La soluzione più semplice sarebbe quella di andare a scuola a piedi.

 

ANDARE A SCUOLA A PIEDI

Una recente ricerca, occhio alla Salute, evidenzia come solo il 28% dei ragazzi esaminati va a scuola in bicicletta o a piedi. Ovviamente le motivazioni dell'accompagnare a scuola i figli sono numerose e legittime: distanza da casa, necessità di accorciare i tempi, timore di lasciare i figli soli e non controllati (questo in particolare nei grandi centri urbani con traffico veicolare intenso). Andare a scuola a piedi sarebbe però proprio il sistema corretto, e a basso costo, per introdurre nello stile di vita del ragazzo un'attività utile al suo organismo. Basterebbero 30 minuti di cammino al giorno.

Nei bambini delle elementari poi la possibilità di fare esperienze autonome è un'esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l'autostima e contribuisce ad un sano equilibrio psicologico. Senza considerare poi che le scuole che vengono prese d'assalto, all'entrata o all'uscita, da frotte di automobili parcheggiate dove capita altro non fa che peggiorare l'inquinamento ambientale e rendere pessima la qualità dell'aria che i nostri figli respirano.

 

NON SOLO SALUTE

Andare a scuola a piedi è poi un'occasione per socializzare, farsi nuovi amici, arrivare di buon umore all'inizio delle lezioni ed è un modo attivo per imparare l'educazione stradale. In alcuni comuni, ad esempio, negli orari clou dell'entrata-uscita da scuola sono state rese completamente off-limits le strade intorno agli edifici scolastici.

Per i più grandi, e già indipendenti, che vanno a scuola in autobus basterebbe un po' di buona volontà. Scendere un paio di fermate prima può essere un utilissimo complemento giornaliero che eviterebbe una condizione di sedentarietà, a volte, pericolosa.

 

 

Fonte: Ospedale Bambino Gesù 

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