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C'ERA UNA VOLTA...IL PRINCIPE SCHIACCIANOCI

Era la Vigilia di Natale e Clara, una giovane ragazza, festeggiava l'evento assieme alla sua famiglia, mamma, papà e fratellino Fritz. Durante la festa, il padre invitò anche il vecchio zio Drosselmeier, il loro padrino, il quale lavorava come giocattolaio, difatti era bravissimo nel costruire giochi di legno. Diede così a Clara uno schiaccianoci di legno e a Fritz dei soldatini. Fritz amava giocare con i soldatini di legno e tentò più volte di rubare lo schiaccianoci di sua sorella, per completare la sua collezione. La giovane chiese spiegazione al giocattolaio sul perchè le avesse donato proprio uno schiaccianoci raffigurante un soldato che tra le mascelle schiacciava le noci. E lo zio la accontentò iniziando il suo racconto.....

Raccontò così una meravigliosa e triste storia sulla vera natura di quel "principe schiaccianoci"... in realtà egli non era altro che suo nipote Hans, trasformato per vendetta dalla Regina Topo. Sebbene quest'ultima fosse ormai morta, l'incantesimo continuerà ad imprigionare Hans nelle sembianze di uno schiaccianoci sinché il giovane non distruggerà il Re Topo, figlio superstite della crudele Regina, e non verrà incoronato sovrano del Paese delle Bambole, un regno rapito dai topi malvagi. Lo schiaccianoci potrà poi essere incoronato quando finalmente una fanciulla saprá amarlo nonostante il suo aspetto. Clara non potè credere che quella storia fosse vera, così sorrise divertita e appese lo schiaccianoci al suo grande albero di Natale. Dopo la cena, suo fratello Fritz, come ogni bambino birbantello, rubò lo schiaccianoci e giocando gli ruppe una gamba. Clara amareggiata cercò di aggiustarlo incollandolo e fasciandolo con della stoffa, poi lo lasciò sul tavolo ad asciugare. Quella stessa notte, quando ormai tutti dormivano, Clara non fece altro che pensare a quella storia fantastica, così scese di sotto, nel salone di casa per recuperare lo schiaccianoci dal tavolo, e vide qualcosa di incredibile! Tutte le sue vecchie bambole avevano preso vita, schiaccianoci compreso. Le bambole vagavano per casa incuriosite da tutti quegli splendidi decori natalizi... salivano su per le scale e poi saltavano giù. Clara senza far rumore rimase a guardarle in silenzio, quando ad un certo punto, da una fessura entrò il malvagio Re Topo ed i topi suoi sudditi, cattivissimi, giunti sin lì proprio per distruggere lo schiaccianoci. I topi correvano veloci giù per le scale armati di spada! Lo schiaccianoci iniziò subito a combattere per proteggere le bambole di Clara ma avendo una gamba ferita, non riusciva a correre. Così Clara prese una delle sue ciabatte e la lanciò dritta sulla faccia del Re Topo, il quale spaventato e frastornato, scappò via con il suo esercito, infilandosi tra i rami dell'albero di Natale. Lo schiaccianoci e Clara divennero amici ma per lei era un po' difficile essere d'aiuto, essendo così grande! Così chiese allo schiaccianoci di intrufolarsi nella stanza dove dormiva il suo padrino per cercare della polvere magica. Trovata la polvere, Clara divenne finalmente poccola come lo schiaccianoci. E per loro iniziò la missione più importante, quella di trovare il "Regno delle bambole" e portarle in salvo. Attraverso la fessura posta tra i rami dell'albero di Natale, entrarono nel magico mondo fatato da dove lo Schiaccianoci era venuto. Non si sa come sia possibile ma, tutto aveva assunto una forma fatata! Durante il viaggio Clara sosteneva lo schiaccianoci e allietava le ricerche con i suoi passi di danza. Clara amava ballare, studiava danza classica fin da piccola, ed insegnò allo schiaccianoci a ballare appoggiandosi a lei, pur avendo ormai una gamba sola. Gli insegnò che attraverso il ballo la vita assumeva un altro sapore e che tutti i sentimenti potevano essere esternati senza parlare... Lungo il cammino, i due viaggiarono su di un cigno bianco, passarono sttraverso una porta magica di un carillon, e poi entrarono in un castello fatto di dolci, dove vivevano tutte le bambole, tenute prigioniere dai topi. Qui lo schiaccianoci fu acclamato principe dai suoi sudditi e dopo aver danzato con Clara, le dichiarò il suo amore e le chiese di essere la sua principessa. Sebbene innamorata la giovane rifiutò dicendo che il suo posto non era tra le bambole, ma con la sua famiglia nel mondo degli esseri umani. Proprio allora ricomparve il malvagio Topo Re, deciso ad uccidere lo schiaccianoci, Clara e persino le bambole! Lo schiaccianoci sfoderò velocemente la sua spada e saltellando su di una gamba sola iniziò il combattimento fino a quando non cadde ferito a terra. A quel punto Clara si pentì di non avergli giurato amore eterno e capì di amarlo più di ogni altra cosa al mondo. Così iniziò a danzare e tutte le bambole la seguirono. I topi odiavano la musica classica, il ballo, e tutte le persone felici e così si addormentarono in un lungo sonno profondo. A quel punto Clara baciò lo schiaccianoci, il quale si svegliò e come per incanto divenne nuovamente un principe, sano e con due gambe. I topi ormai morti, scomparvero, e il regno delle bambole fu finalmente salvo. Clara e Hans si abbracciarono e promisero di tornare nel mondo degli umani a salutare i loro cari genitori, ma anche per prendere e portare con loro tutte le bambole di Clara, nel regno fatto di dolci, dove avrebbero avuto vita felice ed eterna. Da allora vissero per sempre felici e contenti e furono soprannominati "Principe Schiaccianoci" e "Principessa del regno delle bambole". I due si amarono per tutta la vita e da allora si narra che, ad ogni Vigilia di Natale, danzino insieme stretti mano nella mano e che tutte le bambole del mondo prendano vita.


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