In cosa consiste l'adescamento online

L’adescamento online di minore consiste in una manipolazione psicologica che alcuni adulti possono effettuare per indurre bambini e adolescenti a superare la proprie resistenze emotive e instaurare con loro una relazione intima, anche sessualizzata, attraverso l’uso di chat della rete o social network.

 

 

 
 
GLI AMICI ONLINE: QUALI RISCHI?

Avere un profilo sui social network significa accedere ad un bacino molto ampio di conoscenze virtuali che non si conoscono direttamente nella vita reale. Contare tanti amici online o molti follower è sinonimo di popolarità e per questo gli adolescenti aggiungono spesso alla propria cerchia in Rete numerosi “amici di amici”, senza essere pienamente consapevoli del fatto che in questo modo stanno dando accesso a una grande quantità di informazioni private: luoghi che frequentano, foto e molto altro. Questo li espone potenzialmente a rischi importanti, perché queste informazioni possono essere utilizzate dagli sconosciuti in modo inaspettato e con ripercussioni negative nella vita reale. 

Aiutare ragazzi e adolescenti a proteggersi sul web scegliendo con cura chi frequentare online è quindi un compito importante degli adulti che li circondano, a partire da genitori e insegnanti, per tutelarli nella vita reale. 

Conoscere bene il fenomeno dell’adescamento in rete è un primo passo per raggiungere con successo questo obiettivo.

 
LE FASI DELL’ADESCAMENTO ONLINE
  • Fase dell’amicizia: l’adescatore virtuale effettua ripetuti contatti di socializzazione. Stabilisce il contatto condividendo all’inizio interessi comuni come ad esempio musica, attori o attrici preferiti, hobby ecc) e si mostra come premuroso e attento ascoltatore. L’avvicinamento è graduale, non punta subito all’esclusività ma getta le basi per cogliere il maggior numero di informazioni possibili. 

  • Fase del risk-assessement: dopo aver stabilito i primi contatti in chat-room o social network, il potenziale abusante cerca di capire a quale livello di “privacy" si sta svolgendo la conversazione con il bambino o l’adolescente. Alcune delle domande che rivolge potrebbero quindi essere, dove è situato il computer in casa, se i genitori sono presenti, se sta utilizzando il proprio smartphone o tablet e così via.

  • Fase dell’esclusività: quando l’adulto è sicuro di non correre il rischio di essere scoperto, inizia la fase dell’esclusività, che rende impenetrabile la relazione ad esterni contando soprattutto sulla dimensione del segreto. 

  • Fase della relazione sessualizzata: è proprio in questo momento che i ragazzi corrono il rischio di scambiare immagini, anche a sfondo sessuale esplicito, o di incorrere nella richiesta di un incontro offline. Le stesse immagini, i video o i testi inviati dalla persona minorenne, possono in seguito essere utilizzate in forma ricattatoria nel caso di un eventuale rifiuto nel continuare il rapporto online o nell’avviare una vera e propria relazione sessuale offline.

 
IMPARARE A RICONOSCERE UNA SITUAZIONE A RISCHIO 

Per gli adulti di riferimento, in particolare per i genitori, la comunicazione con i ragazzi è il primo strumento per accorgersi che qualcosa non va. Tuttavia potrebbe non essere sufficiente. I ragazzi potrebbero sentirsi troppo colpevoli per aprirsi, o non rendersi conto di essere vittime di un abuso. A questo punto il saper riconoscere la situazione a rischio diventa cruciale. Ecco alcuni segnali possibili:

  • Uso eccessivo del computer o dello smartphone, fino a tarda notte e in modo nascosto, minimizzando, o cambiando pagina rapidamente quando si viene scoperti.

  • Nervosismo e aggressività quando non si può usare il computer o lo smartphone.

  • Comportamento improvvisamente più sessuato: nel modo di fare, di vestirsi e nel linguaggio.

  • Auto-isolamento, perdita della comunicazione con gli amici e i famigliari. La vita “reale” perde importanza.

  • Regali ricevuti da qualcuno al di fuori dalla consueta cerchia di amicizie, come per esempio vestiti, accessori, smartphone.

 
COSA FARE IN CASO DI ADESCAMENTO ONLINE DI UN MINORE

Ecco alcuni consigli se sei un adulto e sospetti di trovarti di fronte a un caso di adescamento di minorenni online: 

  • rivolgersi prima possibile alla Polizia Postale ad altri presidi di Polizia (Questura, Commissariati di Polizia di Stato o Caserme dei Carabinieri). È anche possibile effettuare una segnalazione online a questo link;

  • tenere traccia di tutti i contatti intercorsi, salvando le conversazioni anche attraverso gli screenshot delle chat;

  • se si percepisce un rischio per il benessere psicofisico delle persone minorenni coinvolte è bene rivolgersi ad un servizio di supporto psicologico anche passando per una consultazione presso i servizi territoriali di riferimento (Consultori Familiari, Servizi di Neuropsichiatria infantile).

Tratto da Save The Children

 

 

 

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