AUTUNNO, FEBBRE E RAFFREDDORE. COME IMPARARE A PROTEGGERE I BAMBINI


Per i bambini l’autunno è la stazione più difficile dell’anno. “Perché basta una sudata e un colpo d'aria, uno sbalzo di temperatura, una giornata di brutto tempo, tanti piccoli scolari raccolti all'interno di una stanza, ed ecco che raffreddore, tosse, catarro, mal di gola e febbre iniziano ad assillare i più piccoli” spiega Maria Enrica Quirico, pediatra e omeopata da poco tornata in libreria con “Rimedi naturali per la mamma e il suo bambino” (Edizioni Lswr) Cosa fare, quindi, per proteggere i bambini?

Mai come in questi ultimi tempi è importante rafforzare il loro sistema immunitario, facendo sì che si ammalino meno, che guariscano più in fretta e - di conseguenza - che assumano meno farmaci (da prescritti solo per le situazioni di effettiva necessità). Come rafforzare il sistema immunitario dei più piccoli? I rimedi naturali, oltre che dimostrarsi degli ottimi alleati delle cure tradizionali, possono rappresentare un indispensabile aiuto nella prevenzione. Ogni bambino, a seconda dell'età, del tipo di frequenza scolastica e della sua predisposizione ad ammalarsi, potrà trovare benefici con cicli personalizzati di integratori quali probiotici, oligoelementi quali zinco, manganese,rame ,e/o vitamina D, vitamina C , rimedi omeopatici a base di echinacea anas barbariae o arnica e fiori di Bach. Questi ultimi sono importantissimi per affrontare le difficoltà emozionali perché se il nostro bambino non sta bene emotivamente e non è pronto ad affrontare l’inserimento in asilo, è più facile che si ammali. I raffreddori: durata e rimedi È importante anche sapere che i primi raffreddori durano almeno due settimane, perché questo è il tempo che serve agli anticorpi del bambino per conoscere un virus mai incontrato prima, produrre le difese specifiche, eliminarlo e mantenere una sorta di memoria di difesa. “Per questo alle volte risulta inutile la somministrazione di farmaci (pensando erroneamente di rendere più veloce la sua guarigione). Meglio invece aiutarlo con una terapia naturale che stimoli le sue difese” spiega la dott.ssa Quirico. La febbre: paracetamolo e rimedi omeopatici, insieme Un altro problema frequente della stagione autunnale è la febbre, che potrà accompagnare le forme di raffreddamento dei piccoli. “La febbre andrà contenuta con paracetamolo se il bambino si presenterà lamentoso, sofferente e con una temperatura superiore ai 38 ^ C - continua la dottoressa - Insieme al paracetamolo potrete utilizzare alcuni rimedi omeopatici che aiuteranno il bambino a stare meglio, a reagire più prontamente e a risolvere più rapidamente lo stato di malattia”. I rimedi più utilizzati in caso di febbre saranno: Belladonna, Aconitum, Gelsemium o Echinacea o Ferrum fosforicum, a seconda del quadro clinico specifico presentato dal vostro bambino. “Abbiamo parlato di raffreddore e febbre, ma sappiate che per ogni situazione esiste il rimedio naturale più specifico ed utile per integrare, anticipare o sostituire i farmaci tradizionali”.


L’autrice

Maria Enrica Quirico - Medico chirurgo specializzato in Pediatria, diplomata in Omeopatia Classica presso SMB Italia, diplomata alla Faculty of Homeopathy of United Kingdom. Master in Low Dose Therapy all’Università di Parma. Docente di medicina integrata nelle scuole di Omeopatia riservate a medici, farmacisti e ostetriche. Ha scritto numerosi articoli pedagogici sul sonno, l’alimentazione, le regole di comportamento e i rimedi naturali. Esperta in Fitoterapia e Fiori di Bach. Da anni organizza corsi dedicati ai genitori per aiutarli ad affrontare le tematiche più ricorrenti dalla nascita del bambino fino all’adolescenza.


Il libro Rimedi naturali per la mamma e il suo bambino - Cure omeopatiche e fiori di Bach dalla gravidanza alla prima infanzia Edizioni Lswr