DOTTOR WALT DISNEY: COSA CI RACCONTA LA FIABA DEL NANO TREMOTINO?

Le fiabe hanno da sempre il potere di regalare momenti di gioia alle famiglie e in loro si celano anche significati nascosti e interpretazioni che incantano il lettore, offrendogli una morale.

È il caso della fiaba “Il Nano Tremotino” dei fratelli Grimm. La storia narra di un avido padre che, decantando inesistenti capacità della figlia di trasformare la paglia in oro, attira l’attenzione del Re, il quale la fa rinchiudere nelle proprie stanze per arricchire il regno grazie alle sue straordinarie doti. La giovane, incapace di affrontare tale compito, piange disperata. Appare così il nano Tremotino che, fingendo di aiutare la fanciulla, fa comparire l’oro con la magia. Ma la magia porta con sé sempre un prezzo! I due quindi stipulano un patto: la ragazza dovrà concedere il suo futuro primogenito, a meno di indovinare per tempo il nome del nano (impresa che lei non sa essere quasi impossibile). La giovane cresce, diventa Regina e, rendendosi conto dell’imbroglio, invia un messo che riesce, infine, a farle indovinare il nome.

La fiaba è ricca di messaggi nascosti, ma particolarmente rilevante è il ruolo del narcisismo.


Che cos’è il narcisismo e come si declina nella fiaba? Il narcisismo può essere inteso come una strutturazione della personalità, che origina spesso in età infantile, talvolta in un ambiente che reprime e umilia ripetutamente i bisogni del bambino. Tutti noi abbiamo un narcisismo sano che serve a raggiungere le mete della vita e a sentirsi appagati, ma quando i tratti si irrigidiscono esso può diventare patologico. Un soggetto con narcisismo patologico, una volta diventato genitore, potrebbe tendere a sottomettere i figli, i quali, a loro volta, rischiano di diventare delle estensioni dei genitori. Nella fiaba ne sono esempio l’avido padre – il quale si vanta di capacità della figlia in realtà inesistenti, mettendo a rischio la sua vita – e la figlia che, rassegnatamente, segue quanto dal padre ordinato.


Perché si parla proprio di prezzo? Se in infanzia si subiscono reiterate umiliazioni, tale condizione potrebbe essere vissuta come un’ingiustizia e far sviluppare il risentimento come meccanismo di difesa. Di conseguenza, in età adulta potrebbe emergere una tendenza a pretendere un “risarcimento” simbolico. Guardiamo al patto che la giovane stipula con Tremotino, rinunciando a ciò che vi è di più profondo: la propria identità e la vita del nascituro. Tremotino, comunque, potrebbe anche rappresentare l’inconscio che subentra in caso di bisogno (l’oro che compare con la magia!), ma che lascia un alto prezzo da pagare (concedere il figlio): anche all’interno della nostra psiche, infatti, conoscere ciò che è più remoto potrebbe essere d’aiuto e al tempo stesso, però, essere vissuto come inaccettabile dalla coscienza.


Il messo e il nome. Un aspetto ancor più peculiare della storia è il messo inviato dalla Regina per scoprire il nome del nano. Questa dinamica potrebbe rappresentare il voler riprendere in mano la propria vita, rendendosi conto dell’esistenza di un disagio. Il ruolo del messo potrebbe quindi riferirsi alla richiesta di aiuto, mentre il dover “dare un nome” potrebbe rimandare al bisogno di definire questo disagio, così da poterlo rielaborare.

La fiaba vuole tramettere un messaggio ottimista: tutti i problemi si possono affrontare, se l’eroe aiuta se stesso, facendosi aiutare!


Associazione Pollicino e Centro Crisi Genitori Onlus

Via Amedeo D’Aosta, 6 - Milano

info@pollicinoonlus.it - www.pollicinoonlus.it

800.644.622