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IL BENESSERE DELL'IMPERFEZIONE

La vita, per compiersi, ha bisogno non della perfezione, ma della completezza. (Carl Gustav Jung)


La bellezza è un concetto oggettivo o soggettivo? Forse per rispondere è utile chiedersi che cosa significhi realmente la parola bellezza. Per chi fosse incuriosito dal tema, nel volume dal titolo “Il sottile equilibrio della bellezza” scritto dalla dottoressa Laura Mazzotti, specialista in medicina estetica, si trovano molti spunti. Per l’autrice i concetti legati alla bellezza sono molteplici: libertà, prigione, rinascita, preoccupazione, estetica, interiorità, bisogno ed anche obbligo. L’aspetto fisico assume un’importanza fondamentale e molti individui sono portati a definire  il proprio sé in rapporto all’apparenza ed al giudizio in situazioni correlate  alla forma fisica, ad un ideale di bellezza estremo e stereotipato, e l’influenza dei social lascia spazio ad esempi poco edificanti che creano falsi valori. Un invito dunque, quello dell’autrice,  a non farsi ingannare dalla circonferenza delle cose. Anche le bolle appaiono perfette, ma all’interno… c’è tanta aria pronta a scoppiare.


La bellezza è intorno a noi, nelle piccole e grandi cose, ma per la scrittrice è fondamentale spiegare  come  la medicina estetica sia sempre anche una questione di salute. La medicina estetica non tratta il desiderio di avere semplicemente delle labbra “ridisegnate” – prosegue la dottoressa Mazzotta- tratta di patologie vere e proprie  al fin di creare per le persone  uno stato totale di benessere fisico, mentale e sociale. La sfida da cui parte la specialista sta proprio qui: la ricerca del benessere nell’imperfezione, per abbattere il concetto di imperfezione capendo che il corpo non è un’automobile da mandare dal meccanico, ma uno specchio da mantenere pulito, perché rappresenti il riflesso della consapevolezza e della felicità.


Per stare bene è importante la scelta dello specialista e quindi “come si sceglie un bravo medico”? La dottoressa Mazzotta invita alla riflessione anche su questo facendo leva su 4 concetti al quale ogni specialista deve ispirarsi:

  1. "Non creare danno più di quanto tu possa aiutare"  perché il primo giuramento di ogni medico è di tutelare la salute dei propri pazienti valutando tra scienza e coscienza rischi e benefici di ogni intervento sanitario

  2. Dialogo e ascolto per conoscere meglio possibile il paziente

  3. Empatia e comprensione che si traduce nella capacità di vedere il mondo con gli occhi del paziente.


E dunque quale il segreto per liberarsi di un concetto asfittico e illusorio come quello della perfezione? È presto detto: non bisogna essere perfetti, basta esse speciali per qualcuno. Secondo l’autrice la perfezione non esiste perché tutto passa sempre dall’amore, nei nostri confronti e nei confronti degli altri e dall’uso che ne facciamo. “Se vuoi comprendere la tua persona, se vuoi capirla e migliorarla- conclude l’autrice-  se vuoi regalarti una nuova bellezza devi sempre prima cercare l’amore…. quello per te stesso”.

 



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