IL VALORE DELLA NOIA

Al giorno d’oggi, siamo esposti senza sosta alla presenza di stimoli esterni di ogni genere e a dispositivi atti a mantenerci occupati simultaneamente su diversi fronti. Nell’era della fretta sembra non esserci tempo per la noia, alla quale infatti viene frequentemente attribuito un valore negativo.

Per questa ragione, anche le giornate dei bambini sono spesso riempite dalle ore dedicate alle attività extrascolastiche o impegnate dall’uso di device tecnologici. Sia i più piccoli sia i più grandi sono esposti a una continua sovra-stimolazione, da parte degli adulti o dei contesti di riferimento, e i momenti per annoiarsi sono sempre meno consueti!

Dalle agende fitte di impegni allo smartphone al ristorante e al tablet in macchina, i genitori – ma non solo! – sono spesso in costante sforzo per non far annoiare i propri figli. I bambini e i ragazzi, che del resto promuovono la richiesta di intrattenimento e di gadget, sono così in difficoltà di fronte alla possibilità di trovare loro stessi la soluzione per attivarsi e superare il momento di noia. Intrattenuti nella loro quotidianità, i più piccoli in particolare possono non essere abituati a gestire i momenti di tempo libero o di quiete. Non sapendo come affrontare i rari frangenti di tranquillità, può succedere che i bambini utilizzino il cibo per passare il tempo e tappare il buco della noia. In assenza di effettiva fame, l’oggetto-cibo può essere utilizzato per riempire la sensazione di vuoto e allentare i sentimenti di solitudine e mancanza che faticano a gestire e tollerare.

È importante che i più piccoli possano avere degli spazi vuoti che permettano loro di mettere in moto l’immaginazione e la creatività. I bambini hanno bisogno di qualche momento di riposo e di uno spazio non impegnato, libero da stimoli. In questo senso, il compito non semplice dei genitori è anche di riuscire a occupare il tempo libero con attività piacevoli e che li rendano sereni, senza sostituirsi ai figli programmando tutte le loro iniziative. La noia è infatti un tempo di valore che permetterà di comprendere cosa più piace e interessa, di sperimentare nuove attività ed inventarsi giochi!

Infine, oltre ad un’esperienza di accrescimento e sviluppo del pensiero dei più piccoli, le ore buche possono divenire una preziosa occasione di incontro tra genitori e figli per esplorare e condividere attività e passioni inedite come cucinare, leggere un libro, andare al parco, giocare o disegnare insieme. Può essere bene, in conclusione, considerare il momento della noia nei bambini non come del tempo perso, ma come quello dedicato al riposo, al pensiero, alla creatività e alla fantasia.


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