LA MERENDA GIUSTA È UN GIOCO DA RAGAZZI: COME FAR AMARE LA FRUTTA AI BAMBINI (SENZA CAPRICCI!)
- 31 lug
- Tempo di lettura: 3 min
A cura della Dott.ssa Ester Martiradonna - https://www.estermartiradonnanutrizionista.it

Cara mamma, caro papà, quante volte vi siete sentiti ripetere la frase: "Non voglio la mela, voglio le patatine!"?
Se state annuendo davanti allo schermo, respirate profondamente: siete in ottima compagnia. Come nutrizionista specializzata in nutrizione pediatrica (e come professionista che ogni giorno dialoga con i genitori nella mia pratica clinica), so bene che il momento della merenda può trasformarsi in un piccolo campo di battaglia.
Oggi sono davvero felice di ospitare questo articolo su Il Nutrizionista dei Bambini, una realtà che, grazie anche alla collaborazione con Melinda, condivide il mio stesso obiettivo: educare i più piccoli a un rapporto sereno, gioioso e sano con il cibo.
Ma come possiamo trasformare la frutta da "obbligo salutare" a "merenda desiderata"? La risposta è semplice: attraverso il gioco e la narrazione.
Oltre il "Mangiala perché fa bene!"
Ai bambini non interessa sapere che la frutta contiene vitamine, fibre o antiossidanti. Per loro, il cibo è prima di tutto esplorazione, colore e consistenza. Dire a un bambino di sei anni che una mela “fa bene alla salute” ha lo stesso impatto emotivo di spiegargli la dichiarazione dei redditi.
Per catturare la loro attenzione dobbiamo parlare la loro lingua. Ecco tre strategie pratiche da applicare subito a casa:
1. Coinvolgimento Attivo (In cucina si pasticcia insieme!)
Un bambino che partecipa alla preparazione della merenda sarà un bambino molto più propenso ad assaggiarla.
L’idea: Invece di servire la frutta già tagliata in un piatto, create una "stazione della merenda". Tagliate una mela a fettine rotonde (come se fossero delle mini-pizze) e lasciate che i bambini le "condiscano" con un velo di crema di nocciole 100% o una spolverata di granella di mandorle.
2. Il Potere dei Colori e delle Forme
L'occhio vuole la sua parte, soprattutto sotto i 10 anni. Un frutto intero può fare pigrizia, ma lo stesso frutto trasformato diventa irresistibile.
L’idea: Usate le formine per i biscotti per tagliare la frutta. Una fetta di mela a forma di stella o di cuoricino ha improvvisamente un sapore molto più "magico" e divertente.
3. Sfruttate la stagionalità e il territorio
Raccontate da dove viene ciò che mangiano. Spiegare che quella mela croccante ha viaggiato dalle splendide valli del Trentino fino alla loro tavola, curata da contadini che amano la natura, trasforma lo spuntino in un'avventura a misura di bambino.
"Impariamo a mangiare sano": la nutrizione diventa una storia
Nel mio percorso professionale ho capito che per arrivare al cuore (e al pancino) dei bambini la teoria non basta. È per questo che ho deciso di scrivere il mio libro per bambini, intitolato proprio "Impariamo a mangiare sano".
Il segreto del libro? Non ci sono divieti, ma alleati. I cibi sani diventano veri e propri personaggi di una storia fantastica, capaci di donare "superpoteri" di energia, concentrazione e scatto.
Quando il cibo viene inserito all'interno di una cornice narrativa, la resistenza al nuovo scompare. La mela Melinda non è più solo un frutto, ma lo scudo di un cavaliere o il carburante per una corsa nel parco. Portare la fantasia a tavola è il primo passo per sconfiggere la selettività alimentare.
Il Consiglio della Nutrizionista per una merenda bilanciata
Per garantire ai vostri figli un'energia costante, senza picchi glicemici che portano a stanchezza e irritabilità dopo un'ora, provate a comporre la merenda combinando tre elementi chiave:
Frutta fresca di stagione: per l'idratazione, le fibre e la dolcezza naturale (una mela, una pera, una manciata di frutti di bosco).
Una quota di grassi buoni o proteine: una piccola manciata di frutta guscio (per i più grandi) o un cucchiaino di crema di purea di mandorle/arachidi, oppure uno yogurt bianco naturale.
Un carboidrato complesso (opzionale, per i più attivi): una fetta di pane integrale o un paio di biscotti d'avena fatti in casa.
Esempio perfetto e velocissimo? Spiedini di mela e fragole da intingere nello yogurt bianco aromatizzato alla cannella.
Nutrire il futuro dei nostri figli non significa imporre regole rigide, ma coltivare la curiosità. Cambiamo la narrazione a tavola: giochiamo con i colori, raccontiamo storie e ricordiamoci che ogni morso di frutta è un passo avanti verso una crescita forte e consapevole.
Buona merenda a tutti!






















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