MAL DI SCHIENA POST GRAVIDANZA: DA COSA È DOVUTO? L'OSTEOPATA RISPONDE

La gravidanza e il parto mettono la tua schiena a dura prova, la tua postura cambia notevolmente ti sembra di avere 100 anni.

Sempre più donne vengono seguite dall’osteopata sia per la gravidanza in quanto si accompagna la postura della futura mamma, si facilita il parto e diminuiscono i dolori; post parto per riequilibrare le tensioni dovute allo sforzo del parto e per mantenere una corretta postura quando si mantiene il neonato in braccio (moltissime mamme caricano inconsapevolmente su un lato rispetto all’altro creando vizzi posturali che si tramutano in dolori). Una donna su due soffre di mal di schiena per la prima volta dopo il parto, o verso la fine della gestazione tra il quinto e ottavo mese, anche se molte donne lo avvertono già durante il concepimento. Quest’ultimo è particolarmente presente in donne che già presentavano traumatismi preesistenti, quali dolori al coccige o osso sacro dovuti a cadute su di esso in tenera età, problematiche intestinali, sovrappeso o problematiche al bacino.

La sintomatologia del dolore è variabile: spesso si parla di dolori che possono occasionalmente raggiungere picchi più acuti localizzati a livello lombosacrale e del bacino, che possono irradiarsi fin agli arti inferiori. Alle volte invece, il dolore è profondo e localizzato nella regione glutea e sacrale, un dolore nella regione lombare ed un dolore bruciante nella regione toracica bassa. La sintomatologia può peggiorare con alcune attività come la camminata, salire le scale, raccogliere qualcosa da terra o stare seduti per un tempo prolungato.

Nello specifico nella mia esperienza ho trovato soprattutto due tipologie di mal di schiena nelle neo e future mamme:

  • Dolore lombare: dolore localizzato nella parte medio bassa della schiena a livello delle vertebre lombari. In genere si diffonde anche ai muscoli paravertebrali alla gamba e al piede.

  • Dolore interscapolare: presente nella maggioranza delle mamme, un dolore sordo localizzato nello spazio tra la scapola e la gabbia toracica, che si irradia alla spalla. Questo avviene perché le neomamme hanno in braccio spesso il neonato sempre dallo stesso lato creando disfunzioni posturali. Questo dolore è dato anche dall’aumento del volume del seno.

  • Dolore pelvico posteriore: è localizzato nella parte posteriore del bacino e può associarsi a dolore pubico. Il mal di schiena può verificarsi a livello di uno o entrambi i lati del bacino, può estendersi verso il basso nel gluteo e alla porzione superiore delle cosce, ma di solito non si irradia sotto le ginocchia. Il dolore pelvico posteriore durante la gravidanza può essere causato o aggravato dalle seguenti attività: camminare, salire le scale, rigirarsi nel letto, alzarsi da una posizione seduta ecc. questo tipo di mal di schiena non si risolve rapidamente con il riposo e può associarsi anche a rigidità mattutina.


Lo sforzo del parto affatica complessivamente tutti i muscoli del corpo quindi per la neomamma è normale dopo il parto essere stanca e dolorante. La zona che subisce l’impegno più intenso è la schiena, i cui gruppi muscolari possono risultare doloranti anche dopo qualche giorno dal parto, spesso come conseguenza di un travaglio lungo e molto doloroso.

Durante la gravidanza, il corpo della futura mamma è una macchina ormonale produce un ormone chiamato relaxina che permette ai muscoli e ai legamenti della zona pelvica e della sinfisi pubica di ridurre il loro grado di tensione, allo scopo di preparare l'organismo della donna ad ospitare il feto e ad affrontare il parto. Inoltre, gli ormoni rilasciati durante la gravidanza (estrogeni e relaxina) consentono di “rilassare” i muscoli che sostengono la colonna vertebrale, per consentirle gli adattamenti posturali più idonei alla crescita del bambino. Tutto questo è ottimale per il bambino ma per la mamma può risultare stressante a livello muscolare. Il baricentro della mamma cambia notevolmente durante la gravidanza e anche questo crea stress sulla schiena.

La colonna vertebrale, con il suo complesso muscolare, legamentoso e scheletrico, deve sostenere la pressione verso il basso esercitata dalla progressiva espansione dell'utero (che ospita il feto), e mantenere meglio l'equilibrio spostando il baricentro in avanti, se il peso della donna aumenta ci sarà un sovraccarico di essa.

Spesso però i problemi compaiono nel post parto, per via di come si tiene il piccolo, e di come lo si allatta e dello stress del parto. Il pavimento pelvico inoltre è come un imbuto che fa da ‘’pavimento ‘’ e mantiene e sostiene tutto il peso degli organi, durante il parto il tessuto connettivo e i diversi piani muscolari che si trovano disposti a livello del pavimento pelvico (tra pube e coccige) sono quelli che subiscono la maggiore pressione e sollecitazione; in effetti spesso accade che il perineo si laceri spontaneamente o venga inciso per poter permettere una più rapida espulsione del bambino: ciò porterà nel post parto a dolori che sono del tutto fisiologici, e trattabili attraverso la manipolazione osteopatica unita ad esercizi di riabilitazione specifica del pavimento pelvico. La poca armonia di esso può essere una delle cause del mal di schiena.

E’ importante per non aggravare la situazione della mamma che mantenga delle posture corrette:

  • Quando allatta o dà il latte artificiale al bambino cambiare ogni volta lato del braccio, cercare di sedersi, di appoggiare il bambino sopra ad un cuscino che viene inserito sopra alle gambe della mamma. Se si allatta da seduti inserire un cuscino dietro alla colonna lombare della mamma per scaricare il peso.

  • Per quanto possibile utilizzare il lettino e non far dormire il bambino nel letto (seppur difficile perché il bambino piange andremo a preservare la postura di mamma e papà) in alternativa attrezzarsi con un letto king size (ci starete in tre tranquillamente).

Il mal di schiena nelle donne dopo il parto diminuisce del 70 % grazie al trattamento manipolativo. L’intervento dell’osteopata è molto utile dopo la gravidanza e può variare a seconda del tipo di parto a cui ci si è sottoposte. Infatti, dopo un parto naturale l’osteopata dovrà verificare la mobilità del sacro, delle ossa iliache e del pube in alcuni casi il loro malfunzionamento è responsabile di alcuni dolori alla schiena. Va valutata inoltre la mobilità della colonna vertebrale in toto con particolare attenzione alla mobilità costale (legata alla zona dorsale della colonna vertebrale) poiché in caso di disfunzione la neo mamma potrà andare incontro a disturbi digestivi (nausea, digestione lenta, reflusso gastro-esofageo.) , disturbi respiratori (infezioni respiratorie frequenti) e difficoltà durante l’allattamento.

Nel caso di un parto cesareo, se non è programmato si potrebbero presentare alcuni o tutti i problemi appena relativi al parto naturale, poiché spesso il parto non viene portato a termine perché molto difficile in quel caso partorire nelle condizioni tipiche di un parto naturale; quindi ai problemi che seguono un parto “naturale”, si aggiungono quelli dovuti al cesareo. Se il parto cesareo è programmato, e quindi molto probabilmente la mamma ha già subito in precedenza un altro parto chirurgico addominale, in questo caso si presenteranno 2 cicatrici che vanno trattate osteopaticamente subito dopo la cicatrizzazione definitiva, per impedire la formazione di aderenze tissutali che potrebbero dar luogo a disturbi funzionali e lombalgia. Il trattamento osteopatico dopo un parto cesareo è mirato a limitare l’insorgere ed liberare se sono presenti, le aderenze che si sono costruite e migliorare la mobilità dell’utero e dell’intestino, l’uno in rapporto all’altro, prevenendo così disturbi quali stipsi, dolori addominali, e problematiche uro-ginecologiche.


Miriam Sommese

osteopata for adult and child

Lecco -Milano -Carugo

coach online

www.osteopatamiriamsommese.com

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