PARTIAMO IN VACANZA, QUALI FARMACI SONO UTILI DA AVERE IN VALIGIA?

Partiamo in vacanza, quali farmaci è utile avere in valigia?


Quante volte ci è capitato di essere in procinto di partire, o in albergo, o a casa di nonni o amici per una cena e avere una reazione cutanea con puntini su tutto il corpo? O episodi di vomito mai avuti prima? Quante volte il nostro bimbo/bimba ha dormito più del dovuto e alla fine aveva la febbre? Per non parlare del costante naso che cola… Chiaramente il consiglio resta quello di sentire il vostro pediatra sempre e comunque prima di amministrare un farmaco, ma avere la soluzione a portata di mano potrebbe essere fondamentale e risparmiare tempo e fastidi al nostro cucciolo. E allora cominciamo con la lista dei magnifici 6, anche se sono sicura che tante delle cose di cui vi parlerò sono già in vostro possesso:


1. Lavaggi nasali. Fino ai 2 anni è l’unico modo che conosciamo per tenere il nasino dei nostri bimbi pulito. Ci sono molti dubbi a riguardo: da quando farli? Come? Quante volte al giorno? Ipertonica o fisiologica? Aspiratore o solo lavaggio? Bene, cercherò di rispondere alle domande più frequenti. Il lavaggio è consigliabile dalla nascita 1-2 volte al giorno, fino ad un massimo di 6-8 lavaggi a nasino chiuso (raccomando lavaggi ad ogni poppata del neonato e del lattante per non inficiare l’alimentazione). Il come farli dipende dalla manualità di ciascuna di noi: le pipette preconfezionate sono più pratiche e utilizzabili, se siete più esperte potete invece utilizzare una siringa da 2,5 ml e riempirla con soluzione fisiologica, acquistabile in bottiglie da 500 ml o 1000 ml. Quest’ultimo metodo, non garantendo sterilità, lo consiglierei a partire dai 3 mesi per non rischiare infezioni nel bimbo molto piccolo. Non c’è evidenza scientifica sulla soluzione ipertonica, utile solo per particolari e gravi malattie respiratorie. Anche l’aspirazione è controversa: qui mi sento di dirvi che un lavaggio fatto bene è sufficiente, ma se ormai siete abituate (e soprattutto più tranquille) ad aspirare, continuate così, non arrecate di certo un danno.


2. Paracetamolo. Il paracetamolo è il farmaco di elezione per la prima infanzia contro febbre (>38°C) e dolore. Venduto in gocce, supposte o sciroppo, potete acquistarlo nella formulazione che più si addice al vostro bimbo/a. Generalmente più è piccolo, più sono pratiche le supposte, e a partire dai 3-4 anni potete pensare di somministrare dello sciroppo. Il dosaggio è 15 mg/kg/dose per un massimo di 4 volte al giorno. Ricordatevi sempre che un sovradosaggio può essere molto pericoloso, per cui è consigliabile, per ogni dubbio, consultare un medico.


3. Ibuprofene. Secondo farmaco di scelta per febbre o dolore, qualora il paracetamolo non fosse efficace o il bimbo avesse allergia o familiarità per allergia. Personalmente lo uso poco e consiglio di sentire sempre un medico prima di somministrarlo per una serie di motivi: • sotto i 6 mesi è controindicato, • può essere pericoloso se il bambino è affetto da varicella • in Svizzera non esiste in supposte (e in Italia esiste solo da 125 mg), per cui nel bambino piccolo è difficile da somministrare. Qualora voleste utilizzarlo, il dosaggio è 10 mg/kg/dose in massimo 3 dosi.


4. Gel per la dentizione. In commercio ne esistono molti tipi, ma quasi tutti contengono un piccolo quantitativo di anestetico locale. Sono un vero aiuto per la notte e possono essere applicati in piccole dosi fino a 3 volte al giorno.


5. Antistaminico. L’antistaminico è il farmaco di scelta per le reazioni allergiche lievi o esclusivamente cutanee. Quando il nostro bimbo/bimba si riempie di puntini (troppe fragole, prima volta col cioccolato, troppo sole etc) oppure ha la famigerata sesta malattia o la varicella, il fastidio potrebbe essere tanto. Avere un antistaminico a portata di mano consente di passare una notte o un weekend tranquilli. Dato che ogni antistaminico ha il suo dosaggio, consiglio come sempre di chiamare il medico per la posologia.


6. Soluzione reidratante orale. Quante volte il nostro cucciolo ha avuto episodi di vomito o diarrea? E quante volte non sapevamo come gestirlo? Bene, anche se non avete fatto nulla, perché in casa non avevate nulla, non avete sbagliato. La terapia per la gastroenterite del bambino è la pazienza, come per la maggior parte delle malattie della prima infanzia. Se però il nostro bimbo alla decima scarica di diarrea è un po’ pallido, subfebbrile (37,5°C) o meno attivo del solito, possiamo dargli una soluzione reidratante orale per tirarlo un po’ su. Si tratta di una polvere composta da Sali minerali e zuccheri, in concentrazioni fisse, decise dall’associazione internazionale di gastroenterologia pediatrica. Diluita in acqua (possibilmente gelata, attenua un po’ il saporaccio salato) può essere data un poco alla volta (con una siringa o un cucchiaino) per limitare la disidratazione. Come sempre, se il vostro bambino ha delle condizioni di gravità o siete molto preoccupate, prima di iniziare con la somministrazione organizzate un consulto medico.


Per il momento è tutto per sopravvivere a notti, vacanze e weekend. Ricordatevi sempre che la maggior parte delle situazioni cliniche dei bimbi non sono gravi e si autolimitano in 2-3 giorni, che i farmaci sono un aiuto ma non un miracolo e che per qualsiasi dubbio avete sempre la possibilità di raggiungere un pediatra, fisicamente o telefonicamente.


Spero di essere stata d’aiuto! Grazie a tutte!


Dott.ssa Martina Ruspa, specializzata in pediatrica

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