Pic-nic con sorpresa

In queste settimane di reclusione lo abbiamo sognato spesso: un bel picnic all’aria aperta in compagnia.

Ora che finalmente è arrivato il momento in cui possiamo ritrovarci nella natura con il nostro cestino e gli amici, abbiamo pensato di darvi qualche ricetta (e a seguire, qualche consiglio per gli oggetti che servono), ispirandoci al libro Il favoloso mondo del picnic (Gribaudo) di una vera esperta in materia, Antonella Guzzardi, che con la sua agenzia di eventi Cynara Flair ha inventato la formula del picnic sotto le stelle e molte altre. Tre sono gli elementi fondamentali per la riuscita di un picnic: la location, la compagnia e ovviamente il cibo (ah, c’è anche il meteo, anche se quest’anno la primavera pare essre molto clemente!). È la stessa parola picnic a dircelo: di origine francese, deriva da pique (spiluccare) e nique (cosa di poco conto). Cibi leggeri da assaporare in modalità finger food, dunque, ma non per questo meno appetitosi!

Per la location puntate su un luogo che permetta ai bambini di riprendere quel contatto con la natura che è mancato durante la quarantena: senza andare troppo lontano, basta un parco cittadino o un giardino storico, magari scelto fra i Grandi Giardini Italiani (grandigiardini.it). Maggio è il mese della fioritura delle rose, che sono il décor ideale per un picnic a tema Alice nel paese delle meraviglie. Se invece il vostro genere è più un picnic in stile boy scout, ispiratevi al film Moonrise Kingdom di Wes Anderson e stendete la vostra coperta su un bel prato in montagna o in riva al mare.

Una volta scelta la location, organizzatevi con gli amici (non troppi: meglio ricominciare a socializzare gradualmente!) e dividetevi i compiti per tempo: uno degli aspetti più belli del picnic è la condivisione. Preparate i vostri cavalli di battaglia culinari per una sfida all’ultimo stuzzichino e se siete in cerca di idee, in queste pagine trovate quattro ricette golosissime (le altre sono nel libro di Antonella). Infine, per rendere il picnic speciale c’è un altro aspetto da non trascurare: l’allestimento. Liberate la fantasia, pensate in che storia vorreste essere e procuratevi la scenografia!

CROCCHETTE CON RICOTTA E LIMONE

Ingredienti 300 g di ricotta di pecora freschissima la scorza di 1 limone grande non trattato 2 uova 70 g di grana grattuggiato 100 g di pangrattato 1 rametto di timo olio di semi di arachidi sale

Preparazione Sgocciolate la ricotta, tagliatela a dadi di circa 2,5 cm per lato, distendeteli su carta assorbente da cucina e lasciateli asciugare per 15-20 minuti. Trascorso il tempo previsto, poneteli in una ciotola con la scorza di limone e il timo. Dopo mezz’ora, prelevate i cubetti e passateli prima nelle uova sbattute insaporite con sale e grana, poi nel pangrattato. A questo punto sono pronti per la frittura: basterà farli dorare (saranno sufficienti pochi minuti) nell’olio di semi di arachidi a 170 °C. Non appena le crocchette saranno pronte, scolatele e fatele asciugare su carta assorbente da cucina. Conditele con un pizzico di sale e fatele raffreddare. Potete conservarle in un contenitore ermetico per servirle poi in una ciotolina, oppure infilzarle in stecchi.


MINIBRISÉ CON PISELLI, FETA, MENTA

Ingredienti per 6 persone 2 dischi di pasta brisée 300 g di feta 300 g di piselli freschi sgranati 120 g di pecorino grattuggiato 150 ml di panna acida 2 uova grandi latte 2 scalogni foglie di menta salsa di pomodoro (facoltativa) olio extravergine di oliva sale, pepe

Preparazione Suddividete la brisée in modo che entri negli stampi monoporzione che avete prima rivestito con carta da forno. Ricoprite anche la pasta con carta da forno e cuocetela con i pesetti appositi o fagioli secchi a 180 °C fino a quando i bordi non saranno dorati. Intanto stufate gli scalogni, tagliati sottilissimi, con poco olio; aggiungete i piselli e cuoceteli per 10 minuti con poca acqua: devono essere morbidi ma non sfatti. Sbattete le uova assieme alla panna acida, aggiungete il pecorino, qualche foglia di menta, la feta sbriciolata e lavorate brevemente il composto con una frusta. Versatelo all’interno delle monoporzioni, completate con i piselli, versandoli in superficie, e qualche foglia di menta. Se gradite, potete aggiungere un po’ di salsa di pomodoro. Cuocete fino a che l’aspetto delle tortine non sarà compatto.


MINITORTINE DELLA NONNA CON CREMA E PINOLI

Ingredienti per 6 tortine 40 g di pinoli zucchero a velo 1 tuorlo scorza di limone non trattato Per la pasta frolla 300 g di farina 100 g di burro 1 uovo e 1 tuorlo 75 g di zucchero 1 cucchiaino di lievito per dolci Per la crema 2 tuorli, 35 g di farina 00, 400 ml di latte intero, 60 g di zucchero, 100 g di farina di mandorle, la scorza di 1 limone

Preparazione Lavorate tutti gli ingredienti per la frolla con la punta delle dita, avvolgete la pasta nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per 60 minuti. Per la crema: in una ciotola lavorate i tuorli con la farina setacciata e lo zucchero. Scaldate il latte con la scorza di limone e versatelo a filo nel composto, mescolando con la frusta per evitare la formazione di grumi. Aggiungete la farina di mandorle, amalgamate e rimettete tutto su fuoco dolce, mescolando fino a quando non si sarà addensata. Fate raffreddare. Prendete la pasta dal frigorifero e stendetela con il mattarello. Con il coppapasta ricavate dischetti da 12 cm. Posizionate 6 dischi negli stampini rivestiti di carta da forno, distribuite sopra la crema, qualche pinolo e un po’ di scorza di limone grattuggiata. Ponete sulla superficie gli altri 6 dischi di pasta e sigillate. Spennellate con un tuorlo sbattuto con poco latte, cospargete con i pinoli e cuocete nel forno già caldo a 180 °C per 20-25 minuti. Il giorno dopo, decorare le tortine con lo zucchero a velo.


SCHIACCIA ALL’UVA

Ingredienti 500 g di farina 0 20 g di lievito di birra zucchero grezzo di canna integrale 300 ml di acqua tiepida 1 kg di uva nera da vino foglie di salvia sale olio evo

Preparazione Sciogliete il lievito di birra in una piccola parte di acqua tiepida e aggiungetelo alla farina setacciata. Lavorate l’impasto aggiungendo 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 150 g di zucchero, un pizzico di sale e, a filo, tutta l’acqua, lavorando fino a quando l’impasto non raggiunge una buona elasticità e non appare liscio. Lasciate riposare l’impasto, coperto, per un’ora circa, in un luogo caldo, fino a quando non raddoppia il volume. A questo punto lavoratelo ancora aggiungendo 50 g di zucchero e 4 cucchiai di olio. Stendete metà dell’impasto in una sfoglia sottile su una teglia oliata, versateci sopra metà degli acini d’uva e ricopritela con altra sfoglia. Chiudete bene i bordi della schiacciata, completatela con gli acini avanzati e ancora un paio di cucchiai di zucchero e di olio. Infornate per un’ora a circa 180 °C: la superficie dovrà essere ben colorata. A metà cottura aggiungete qualche foglia di salvia che dà profumo.