Allattamento, i primi giorni

Durante la dolce dolcissima attesa di Azzurra avevo un vivissimo ricordo del periodo nel quale allattavo Christian, 18 mesi di “amore liquido”, ma a volte un po’ troppo amore! Christian passava ore attaccato al seno, per fame o per coccola era il suo chiodo fisso.

Ricordavo interi pomeriggi invernali (Christian è nato ad inizio novembre) seduta sul divano con il mio batuffolo attaccato al seno o semplicemente in braccio dopo la poppata, senza la possibilità di muovere un muscolo, pena il suo risveglio.

Quando non stava attaccato al seno raramente si distraeva con giochi o era attratto da suoni e rumori per lunghi periodi. Si rivelò presto un bambino vivace, ma dolce e coccolone e fino a 18 mesi gradì il latte materno più volte al giorno.

Christian ebbe l’istinto di succhiare correttamente dal seno fin dai primi giorni senza mai provocarmi ragadi né mastiti. Azzurra nacque bella, florida, in salute e ci lasciarono in sala parto per favorire il primo contatto e l’allattamento al seno, così dimenticai ogni dolore del parto lasciando spazio alla gioia e all'amore. Un momento dolcissimo ancora impresso nella mia mente. Il legame che si crea è così intenso e il latte materno contiene tutto ciò di cui lei ha bisogno per crescere; si adatta automaticamente alle esigenze del bambino, cambiando la sua composizione dall'inizio alla fine della poppata e contiene anticorpi che proteggono il bambino da alcune malattie (con un fratellino all'asilo le precauzioni non sono mai abbastanza). Rientrammo a casa e promisi a me stessa che al primo pianto inconsolabile per fame avrei sfoderato l’arma segreta: il latte formulato in polvere. Non servì mai.

Azzurra teneva quasi sempre una distanza accettabile tra le poppate sia di giorno che di notte e la mia pazienza non fu messa a dura prova come con Christian. Non desiderava utilizzare il ciuccio proprio come suo fratello quindi il seno fu anche per lei pappa e coccola, ma in modo sicuramente più rilassato e meno impegnativo. Forse ero cambiata io, sapevo come comportarmi e come reagire, sapevo interpretare meglio i suoi bisogni e come soddisfarli, avevo finalmente capito che i neonati non piangono solo per fame.

Quando allatterete sentirete spesso pareri contrastanti e vi verranno fornite nozioni confuse o in contrasto tra loro per non parlare dei consigli non richiesti, quindi informatevi bene prima di prendere per vera una sentenza ed arrendervi.⁣ Il giorno 13 dicembre 2019 oltre ai regali di Santa Lucia scopro di avere un problemino di salute (ipoacusia, ma ve lo racconterò in un altro articolo) e dover assumere dei farmaci. L'otorino mi dice che non sono compatibili con l'allattamento e sono subito lacrime, ma dopo un aver interpellato ginecologi, ostetriche, pediatra e centro veleni scopro con immensa gioia di poter continuare ad allattare Azzurra.

In quel momento ho capito quanto io tenessi ad allattare i miei figli e quanto in realtà avrei fatto per Azzurra esattamente quello che feci per Christian se fosse stato necessario: allattare giorno e notte per il bene del mio bimbo con un cuore di mamma sereno e soddisfatto.⁣

ALLATTAMENTO DOPO IL 6° MESE⁣

Molti mi chiedono "le dai ancora il tuo latte?" risposta "sì, certo.

Ho allattato Christian fino a 18 mesi spero di far altrettanto con Azzurra" I mesi più duri sono i primi, ricordatevelo! Ora la allatto e se non mangia abbastanza pappa un giorno (capita raramente) non mi preoccupo perché so che il latte contiene tutti i nutrienti di cui ha bisogno.⁣ Più o meno ci regoliamo così, con il vantaggio di aver sempre il latte "a portata di mano", alla giusta temperatura e senza dover sterilizzare biberon ed altri elementi:⁣

Ore 6: sveglia, ma grazie alla lunga poppata che sostituisce la colazione restiamo a letto ancora un pochino, senza dover balzare subito insieme!⁣

Ore 10: se siamo in giardino ed hai fame/sete/ bisogno di coccole un goccino non si nega a nessuno

Ore 13.30/14: per addormentarti bastano 10 minuti di poppata e per un ora posso dedicarmi a christian (e far addormentare anche lui per il pisolino pomeridiano)

Ore 17: al posto del the delle 5 per rilassarsi, come rinunciarvi?

Ore 21: sei puntuale come un orologio svizzero, bambina mia, quando si parla di nanna della sera e in 15 minuti di poppata Morfeo ti accoglie tra le sue braccia accompagnata dalle mie (e da un goccio di latte di mamma) E quando ti allatto guardo i tuoi occhioni dolci e mi sciolgo in cotanta tenerezza ed amore…

ARTICOLO TRATTO DA MAMMA MAG di Mamma Wellness

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