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La merenda dei bambini: tra praticità, equilibrio e quotidianità

  • 7 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

A cura della Dott.ssa Emiliana Tognon - https://emilianatognon.framer.website/


Negli ultimi mesi ho avuto modo di entrare spesso nelle scuole elementari e osservare da vicino il momento della merenda. Ed è impossibile non notare una cosa: tantissimi bambini arrivano con snack ultra-processati, merendine confezionate, patatine, wafer, snack al cioccolato o biscotti consumati ogni giorno come abitudine.

E spesso c’è anche un altro aspetto: molti bambini arrivano a scuola senza aver fatto colazione oppure con colazioni molto veloci e poco sazianti.

Questo significa che a metà mattina arrivano già molto affamati e cercano soprattutto alimenti molto dolci, molto sapidi o estremamente palatabili.

Non credo serva demonizzare un singolo alimento. Un Kit Kat o un pacchetto di patatine occasionali non cambiano la salute di un bambino. Il punto è quando diventano la normalità quotidiana.

Perché il problema non è “la merendina” in sé. Il problema è che spesso manca varietà, manca sazietà reale e manca educazione al gusto.

Molti bambini fanno merende molto ricche di zuccheri semplici e povere di fibre, proteine e nutrienti che aiutano energia, concentrazione e sazietà. Così dopo poco arriva di nuovo fame, stanchezza o ricerca continua di cibi dolci.

La buona notizia è che non servono merende perfette, complicate o da “mamma influencer”.

Servono idee semplici, pratiche e sostenibili.

Perché una merenda sana deve prima di tutto essere realistica.

Alcune idee semplici per la quotidianità

  • Frutto + pane con marmellata e crema 100% mandorle o arachidi

  • Yogurt bianco + frutta fresca

  • Frutto + pezzetto di grana

  • Pane e prosciutto

  • Crackers integrali + pezzetti di frittata avanzata dalla sera prima

  • Fetta di torta di mele fatta in casa

  • Banana e qualche noce (in base all’età)

  • Barretta fatta in casa con fiocchi d’avena, frutta e cioccolato

  • Pancake semplici preparati il giorno prima

Spesso basta davvero poco per migliorare la qualità della quotidianità senza complicarsi la vita.

E c’è una cosa importante da ricordare: i bambini osservano molto più di quanto ascoltino.

Se vedono adulti che fanno colazione, che mangiano con varietà, che consumano frutta, pane, yogurt o pasti semplici senza vivere il cibo con ansia o rigidità, sarà più facile che imparino a fare lo stesso.

La vera educazione alimentare non nasce dalla paura del cibo. Nasce dall’esempio, dalla quotidianità e dalla serenità con cui il cibo entra nelle nostre case.


 
 
 

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