RAZZISMO TRA BAMBINI: QUANDO LA COLPA E' DEI GENITORI?

17/10/2018

In una società come quella in viviamo, sempre più globalizzata, i bambini fin da piccoli sono portati ad incontrare nella loro quotidianità persone diverse, sia nel colore della pelle che nelle usanze, stili di vita e credo religioso. 
Oggi giorno nelle classi ci sono bambini provenienti da tante etnie diverse e il lavoro di ogni maestra oltre che di ogni genitore dovrebbe essere propositivo e inclusivo, volto all'accettazione del prossimo e all'abbattimento dei preconcetti. 
I bambini sono lo specchio delle persone con cui crescono: genitori, nonni, maestre e baby sitter. Spesso assimilano come una spugna i nostri atteggiamenti, ascoltano i nostri discorsi, le frasi in tv ed emulano i nostri esempi. Ecco perchè bisogna essere molto attenti quando si parla con i bambini, perchè un frase potrebbe essere facilmente fraintesa, bisogna stare attenti a non lasciarli vedere programmi sbagliati o ascoltare discorsi da adulti che abbiano a che fare con il razzismo. Pur essendo ormai quasi sulla soglia del 2019 sentiamo spesso pareri razzisti sui pullman, in tv, tra la gente in fila alla posta... ecco, può sembrare banale ma un bambino spesso ascolta e conserva dentro, fino al momento in cui esternerà. Sta invece a noi dare il buon esempio e dare ai nostri figli una mentalità elastica e versatile.


I bambini in età prescolare e scolare, non guardano il colore della pelle ma si concentrano su altre caratteristiche dei loro compagni: le scarpe, un gioco che adorano, lo zainetto più bello... queste per loro sono le uniche forme di diversità. Più avanti il bambino potrebbe iniziare a notare il colore della pelle e chiedere come mai quel suo amichetto ha la pelle scura. In questo caso bisogna spiegargli la diversità ed esaltarne gli aspetti positivi. (Lo stesso discorso vale quando i nostri figli ci chiedono circa un bambino disabile o malato). Sta a noi essere convincenti e spiegare con naturalezza tutte le veritá senza creare titubanze o pregiudizi. 
Dobbiamo insegnargli che il mondo è bello perchè è vario e che tutti i bambini del mondo sono uguali ed hanno gli stessi diritti, obiettivi e pregi, che non importa il colore della pelle ma cosa c'è dentro il nostro cuore. 
Esistono molte letture da proporre ai nostri figli e ai nostri alunni, tante attività di accoglienza verso i bambini stranieri arrivati da poco in Italia e tanti giorni educativi volti all'inclusione. 
Il razzismo si può sconfiggere, ma per farlo bisogna raddrizzare la pianta fin dalla nascita, prima che sia troppo tardi. Così facendo si possono prevenire tanti casi di bullismo, mobbing e violenze verbali e fisiche tra i più giovani. 
Quante volte sentiamo parlare di bullismo e razzismo nelle scuole? 
É brutto da dire ma, se la mamma ed il papà di quel bullo, avessero dialogato con lui nel corso della crescita, invitato l'amichetto di colore a casa per la merenda, trasmesso i giusti valori, certi atteggiamenti si sarebbero potuti evitare. 
Un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è poi quello delle cattive compagnie. Spesso, i ragazzini per essere omologati ed accettati nel gruppo di pari, si comportano come i leader, e, pur sapendo di sbagliare, prendendo in giro il compagno di turno e compiono gesti ed azioni vandaliche emulando gli altri. Monitorare quindi le amicizie dei nostri figli, scongiurando legami malsani, é fondamentale.

 

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Fonte: Rubrica Lilla

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