Cosa fare se il bambino ha il vomito

23/05/2019

Il vomito occasionale è un disturbo abbastanza frequente nei lattanti e nei bambini; solitamente dura non più di 1 o 2 giorni e non si accompagna a nulla di grave.

Cos’è il vomito

Il vomito è l’espulsione forzata dalla bocca del contenuto dello stomaco; può essere spesso associato a dolori addominali e nausea.

Nei lattanti va distinto dal rigurgito, abbastanza frequente soprattutto nei primi 6 mesi di vita ma transitorio, e dovuto alla relativa “immaturità” ed incontinenza fisiologica del cardias, valvola posta tra esofago e stomaco che consente la risalita del contenuto del cibo verso la bocca, ma senza contrazione dei muscoli addominali e nausea, come nel caso del vomito.

Principali cause di vomito nei bambini

Nella maggior parte dei casi il vomito è il sintomo di un’infezione gastrointestinale(gastroenterite), causata da batteri o più frequentemente da virus, che può accompagnarsi anche a diarrea e che solitamente dura qualche giorno.

Il vomito può anche essere il sintomo di altre patologie (infezioni, allergie o intolleranze alimentari, patologie intestinali, intossicazioni alimentari, reazione a farmaci, stenosi congenita del piloro del neonato, malattie neurologiche, chetosi o acetone, malattia da reflusso gastroesofageo). E’ quindi importante che i genitori osservino il bambino e sappiano riferire al pediatra le caratteristiche del vomito (numero degli episodi, insorgenza, colore, durata e sintomi associati) in modo che possa valutare se sussistano condizioni o  caratteri d’urgenza o il sospetto di una patologia specifica che richiedono una visita o un ricovero.

Cosa fare in caso di vomito

Nella maggior parte dei casi il vomito si arresta senza bisogno di terapia medica specifica; la maggior parte dei casi è infatti causata da infezioni virali.

  • Tenete sotto osservazione il bambino ed attendete: se gli episodi di vomito sono stati 2-3 e vi sembra che la sintomatologia vada migliorando, probabilmente il disturbo si sta attenuando e il bambino sta guarendo.

  • Nelle prime 3-4 ore dopo l’ultimo episodio di vomito è opportuno non somministrare cibo ma liquidi trasparenti (acqua, tè deteinato, camomilla, non succhi!), freddi e a piccoli sorsi, zuccherati (se non c’è diarrea), oppure una soluzione reidratante orale (SRO), sempre fredda e a piccoli sorsi.

  • Se il bambino non mostra particolari segni di sofferenza, può riprendere a mangiare cibi leggeri e deve bere con regolarità. Se il bambino è un lattante può continuare l’allattamento materno o  artificiale. E’ molto importante  assicurare in ogni caso un apporto di liquidi sufficienti a prevenire la disidratazione.

  • Se il bambino mostra segni di disidratazione sarà necessario somministrargli una soluzione reidratante orale (SRO), a piccoli sorsi, offerta spesso con un cucchiaino da tè oppure con una siringhina (senza ago!). miscela di acqua, sali e zuccheri in specifiche proporzioni. Le soluzione reidratanti orali sono facilmente reperibili in farmacia sotto forma di bustine da ricostituire in acqua oppure di soluzione liquida già pronta in brick. I segnali  della  disidratazionepossono essere: bocca secca, pianto senza lacrime, sonnolenza, perdita di elasticità della pelle, occhi infossati ed alonati, ridotta emissione di urine (nei lattanti un numero ridotto di pannolini bagnati).

  • Evitare comunque succhi di frutta oppure bibite gassate.

Uso di farmaci per la cura del vomito

In caso di vomito è importante prevenire la disidratazione e, quando si attenuano i sintomi, riprendere precocemente un’alimentazione leggera. Non è generalmente necessario assumere farmaci.

Esistono integratori alimentari in forma di gocce a base di zenzero che possono contrastare il senso di nausea ed attenuare il vomito: sono sicuri e privi di effetti collaterali.

Non utilizzate di vostra iniziativa i farmaci antiemetici (contro il vomito), anche se disponibili alla vendita in farmacia, la cui efficacia e tollerabilità in età pediatrica non è sempre dimostrata. Sarà solo il Pediatra, a seconda del caso, a decidere se possano essere utili farmaci e a prescrivere tipo di farmaco e posologia.

Quando chiamare il pediatra

Rivolgetevi immediatamente al Pediatra:

  • quando il vomito dura da più di 24 ore;

  • se il piccolo è un neonato oppure un lattante;

  • se ci sono evidenti segni di disidratazione (meno lacrime, meno urine o pannolini bagnati, sonnolenza ecc.);

  • se il vomito contiene tracce di sangue o bile;

  • se contemporaneamente vi sono anche scariche di diarrea ripetute;

  • se siete particolarmente preoccupati o avete difficoltà nel gestire la situazione.

Rivolgetevi comunque al Pediatra, anche se non sussiste nessuna delle condizioni precedenti, se avete bisogno di un consiglio o di indicazioni su come assistere il bambino.

 

Tratto da Amicopediatra

 

 

 

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