Neonato: tutte le sue caratteristiche

Il neonato ha una straordinaria capacità di adattamento al nuovo ambiente esterno. In cui si trova catapultato dopo i nove mesi di gravidanza. Presenta nel contempo una grande fragilità, dipendendo in tutto e per tutto dai genitori che lo accudiscono. 

 

Facciamo qualche precisazione sulla terminologia. Quando si parla di neonato si intende il bambino delle prime quattro settimane di vita. Mentre il lattante è il bambino dalla quinta settimana di vita ai 12 mesi. Per legge si definisce il periodo neonatale quello che intercorre dalla nascita al 5 giorno di vita. Il periodo perinatale  va invece dalla 28a di gravidanza al settimana al 7° giorno di vita. La prima infanzia invece comprende i nove mesi di gravidanza e i primi due anni di vita.

Il neonato, dai primissimi istanti di vita, va incontro a molteplici cambiamenti. Che coinvolgono l’organismo nella sua interezza, molti dei quali evidenti agli occhi di qualunque osservatore. Essi rappresentano, nel complesso, la straordinaria capacità di adattamento del neonato all’ambiente extrauterino. Il periodo più delicato va dall’inizio del travaglio di parto alle prime 24 ore di vita. In questo periodo il bambino ha un rischio di andare incontro a morte che è superiore di quello di un uomo di 40 anni.

 

Classificazione neonati

I neonati vengono classificati in base a due criteri:

  • età gestazionale: settimane intercorse dal 1° giorno dell’ultima mestruazione all’espulsione del feto

  • peso alla nascita: il peso del neonato a termine in Italia, in media, è di circa 3300 gr

Una gravidanza è definita a termine se è dura più di 37 e meno di 42 settimane. Il nonato pretermine è quello nato prima della 37a settimana di età gestazionale.

Il  peso del neonato è considerato normale un neonato il cui peso è compreso tra 2500 e 4500 gr. Quando il peso è inferiore ai 2,500 gr il neonato è considerato di basso peso.

 

Proporzioni corporee

Sono profondamente diverse da quelle delle altre età della vita. Il punto di mezzo della lunghezza è situato appena al di sopra dell’ombelico nel neonato. Mentre nell’adulto corrisponde all’incirca alla sinfisi pubica. Il rapporto segmento superiore/inferiore è nel neonato, uguale a 1,7. Mentre nell’adulto si stabilizza intorno al valore di 1. Il neonato presenta una prevalenza del tronco sugli arti.

Il volume del capo nel neonato corrisponde a 1/4 della statura. mentre nell’adulto è di 1/8. Il torace ha sezione cilindrica, a botte, per spiccata orizzontalizzazione delle coste. L’addome è globoso, elastico per fisiologica ipotonia della parte muscolare, a causa  della fisiologica epatomegalia neonatale. La regione sovraombelicale è più pronunciata di quella sotto-ombelicale.

 

 

Calo fisiologico del peso

Dopo la nascita il neonato va incontro ad una perdita di peso del tutto naturale. Si chiama calo fisiologico del peso alla nascita. Dura una settimana e può arrivare al 10% del peso alla nascita nel neonato nato a termine. Al 12% nel neonato nato pretermine.

Le cause del calo fisiologico sono molteplici:

  • ridotto apporto nutrizionale

  • emissione di meconio

  • disidratazione (ambiente, respirazione, perspiratio insensibilis, urine)

  • asportazione vernice caseosa

  • caduta moncone ombelicale

Il recupero del peso inizia nel settimo giorno circa. Il peso alla nascita viene raggiunto entro il 15° giorno di vita. La crescita successiva deve aggirarsi attorno ai 30 g/die nel 1° mese. Quindi il ritmo diminuisce fino a 20 g/die a partire dal 3°- 4° mese. All’età di 5 mesi viene raddoppiato il peso alla nascita. Ad 1 anno viene triplicato. Ai due anni viene quadruplicato.

In media un bambino misura alla nascita 51 cm ed aumenta circa 24 cm nel primo anno di vita. 11 cm nel secondo anno di vita. 8 cm nel terzo anno di vita.  7 cm nel quarto anno di vita.

 

Ittero fisiologico

Può capitare che la cute e le sclere del piccolo si colorino di giallo. E’ l’ittero fisiologico. Compare nel 60% dei nati a termine e nell’80% dei pretermine. Non deve comparire nelle prime 24-36 ore e non deve durare più di 10-15 giorni. E’ benigno, non impone l’interruzione dell’allattamento.  E’ fondamentalmente dovuto alla rottura di globuli rossi che sono superiori a quelli necessari alla vita extra- uterina. In caso di allattamento al seno può essere più duraturo. Va controllata la bilirubina nel centro dove il bambino è nato.

 
Crisi genitale

Al momento della nascita vi è il passaggio transplacentare di ormoni materni, estrogeni. Questi possono determinare la così detta crisi genitale.

Può essere caratterizzata da:

  • tumefazione mammaria

  • turgore dei genitali

  • leucorrea

  • emorragia vaginale

     

     

     

     

     

     

     

     

     

 
Cute

La cute del neonato è molto delicata. E’ cute sottile ed eritrosica (rossa). Alla nascita è ricoperta dalla vernice caseosa, che viene persa in breve tempo. Poi può essere più o meno rivestita da una fine peluria (lanugine). Può essere caratterizzata dalla presenza delle macchie mongoliche e dai grani di miglio sebaceo (radice del naso).

 
Fontanelle nei neonati

La calotta cranica è formata da cinque ossa piatte: due frontali, due parietali e una occipitale. Le linee di giunzione tra di esse sono dette suture del cranio e nei neonati sono costituite da tessuto fibroso non ancora ossificato e sono quindi flessibili.

Pertanto, in ciascuno dei sei punti in cui tali linee si incontrano, sono presenti delle “zone molli” chiamate fontanelle. Tale conformazione ha una duplice funzione. Al momento della nascita permette al cranio di deformarsi. Agevolando il passaggio della testa del neonato attraverso il canale del parto. Dopo la nascita consente al cranio di crescere lasciando al cervello la possibilità di espandersi e svilupparsi correttamente prima della definitiva chiusura delle suture. Che avviene intorno ai 12-18 mesi di vita.

Delle sei fontanelle, due sono localizzate lungo la linea mediana del cranio, sono la:

  • fontanella anteriore, la più ampia, ha forma romboidale e si trova nel punto in cui si incontrano le due ossa frontali e le due ossa parietali. Generalmente 2×2 cm, normalmente si chiude tra il 6° e il 20° mese di vita. Viene normalmente utilizzata dai pediatri per fare accertamenti tramite palpazione ed ecografie.

  • fontanella posteriore si trova nel punto in cui si incontrano le due ossa parietali e l’osso occipitale. Generalmente si chiude entro i primi due o tre mesi di vita

Perché le fontanelle si chiudano nei tempi fisiologici è necessario un adeguato apporto di vitamina D.

 

Tratto da Pediatra a domicilio Milano

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